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Gilera Stalker 50 2T

Gilera Stalker 50 2T

Avrei potuto fare una "long time review" ma sarebbe stata davvero tanto long visto che il mio Stalker aveva quasi 13 anni e mezzo e non è nemmeno più in produzione, la realtà è che quello che scriverò qui interesserà a pochi ma io ho la tendenza ad affezionarmi ai mezzi che uso e volevo scrivere un ricordo ed un ringraziamento ad un fedele servitore.

Chi mi conosce sa che non sono mai stato particolarmente un fan degli scooter, per me la due ruote per eccellenza è la moto, ed infatti appena ho potuto permettermelo, parliamo del lontano settembre del 2003, mi sono preso un Monster che per due anni e mezzo è diventato il mio principale mezzo di trasporto. Lavorando in pieno centro della mia città, dove i parcheggi non abbondano, lo usavo quotidianamente per andare al lavoro ma, ben presto, mi sono reso conto che usarlo tutti i giorni per percorre pochi chilometri e poi lasciarlo all'aperto per l'intera giornata non era il modo migliore per preservare la mia moto che era, ed è, soprattutto il mio mezzo di svago e divertimento.

La goccia che fece traboccare il vaso fu trovarlo in terra sul marciapiede e così a marzo del 2006 decisi di separare lavoro e divertimento, la moto per lo svago ed un piccolo scooter da usare tutti giorni, non volevo spendere molto e così puntai ad un cinquantino e presi al volo l'occasione di una collega che vendeva il suo, un Piaggio Zip 50 2T rosso, a conferma del mio amore per gli scooter fu soprannominato "Il Coso". Ma Il Coso non durò molto, solo sei mesi dopo lo piantai nella fiancata di un auto uscita da uno stop senza guardare. In Piaggio mi diedero la brutta notizia, telaio piegato e scooter da buttare, e così già che ero lì mi guardai intorno, non avevo grosse pretese, volevo spendere il meno possibile e mi serviva un mulo che mi portasse avanti ed indietro dal lavoro e posai gli occhi su un aggeggio con un aria aggressiva ed un prezzo vantaggioso grazie ad un offerta. 

E fu così che il 14 settembre del 2006 il Gilera Stalker 50 2 Tempi, nome in codice Bidet, divenne il mio fedele servitore. Sì Bidet è stato il suo soprannome, in fondo su un cinquantino ci si siede esattamente allo stesso modo, e poi era divertente quando mi chiedevano come andavo al lavoro rispondere "In Bidet". Molti miei amici criticarono la mia scelta dicendomi che erano uno scooter vecchio, che c'era di meglio e che mi avrebbe dato problemi.

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Fast forward, 07 marzo 2020, il Bidet ha 13 anni e mezzo e 16827 Km quando lo lascio al concessionario per la rottamazione con un sacco di dispiacere perchè di questo piccolo scooter ho quasi solo bei ricordi, i primi sei anni li ha vissuti solo all'aperto sotto sole ed acqua, non avevo nemmeno un box dove metterlo, e se si esclude un iniziale problema con un tubicino della benzina, risolto con pochi euro, l'unico problema era la batteria che d'inverno col freddo ogni tanto dava problemi. Una volta avuto un box in cui dormire non mi ha mai dato un problema, si fermava solo una giornata ogni due anni per un controllino e la revisione, uniche altre spese in quasi 14 anni un paio di cambi gomme e qualche lampadina bruciata.

A vederlo, a parte un pò di sporco e di ruggine sotto, sembrava quasi nuovo, la foto qui sopra è testimone, le plastiche quasi tutte perfette ed anche la sella, nonostante i tanti giorni all'aperto in qualsiasi condizione climatica, sembrava nuova. Non si è mai rotto niente, tutto originale, persino gli adesivi hanno resistito!

In questi lunghi anni, ogni giorno, fedele ed inarrestabile, mi ha sempre portato a lavorare, col caldo e col freddo, sotto il sole o un diluvio torrenziale e, prima che venisse vietato per legge, anche sulla neve! Perfino negli ultimi mesi in cui ha iniziato a diventare un pò recalcitrante a partire o arrancante in salita non mi ha mai tradito portandomi sempre in ufficio e riportandomi a casa la sera. Ed alla fine, nonostante la mia poca simpatia per gli scooter mi sono affezionato ed allontanandomi dal concessionario in auto non sono riuscito ad evitare un piccolo groppo in gola.

Ma del resto il tempo passa ed oramai per garantire l'affidabilità era necessario intervenire sul motore con relativi costi, l'avvento della mobilità elettrica e gli ecoincentivi alla fine mi hanno convinto, settimana prossima inizierò un nuovo capitolo ma intanto domattina quando scenderò in garage per andare al lavoro un pò mi mancherà non vederlo lì pronto a compiere come sempre il suo dovere. Grazie mio piccolo Bidet! 

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Classe '78, Varesino e Ducatista.

Appassionato di motori, fotografia, tecnologia, Lego, videogiochi, fumetti, film, serie tv...

Nostalgico degli ineguagliabili anni 80.

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