Siccome me lo state chiedendo mi vedo costretto a confessare, sì la mia Vespa Elettrica 70Km/h è arrivata, esattamente il giorno prima che iniziassero i blocchi, ed è per questo che fino ad ora non avevo scritto nulla. Considerato però le richieste, ed il tempo che passa, ho deciso di raccontarvi le prime impressioni dopo averla usata davvero pochissimo..
Inizio con due premesse, la prima è che approccio il tema della mobilità elettrica come approccio qualsiasi cosa, senza tifo, per cui non sono schierato, ne con quelli che ritengono che domattina potremmo passare tutti ad auto, moto e scooter elettrici facendo quello che facciamo ora coi mezzi a benzina, senza conseguenze e risolvendo tutti i problemi di inquinamento e tantomeno con quelli che ritengono che i mezzi elettrici siano completamente inutili e che a causa dei materiali delle batterie e di come produciamo la corrente elettrica siano pure più inquinanti di quelli a benzina. A dimostrazione di ciò nel box ho un Ducati Monster di 15 anni che non cambierei per niente al mondo ed ora pure una Vespa Elettrica 70Km/h.
La seconda premessa è che visto i tempi che corrono sono riuscito ad usare pochissimo la mia nuova Vespa, e solo per motivi importanti, per cui non l'ho provata seriamente e quanto leggerete qui sotto sono solo prime impressioni che poi confermerò, o rettificherò, in futuro, quando avremo modo di tornare ad una vita più normale.
Come anticipato in apertura, e nelle premesse, ho ritirato la mia Vespa Elettrica esattamente 15 giorni fa, il giorno prima che scattassero il primo giro di limitazioni e già in piena emergenza virus. L'idea che avevo era di prendere ferie il giorno del ritiro della Vespa, farci un bel giro e poi scrivere subito un primo articolo con le prime impressioni e poi uno dopo 15 giorni quando avrei avuto un quadro più ampio anche sull'autonomia. Purtroppo il giorno del ritiro al lavoro ero impegnatissimo per pianificare come gestire l'emergenza e quindi ho ritirato la Vespa e l'ho portata subito a casa. Il giorno successivo sono scattate le prime limitazioni ed io ho iniziato a lavorare in smart working per cui nei successivi 15 giorni, che scadono oggi, ho avuto solo un paio di occasioni per usarla, le uniche due volte che sono uscito, una per fare la spesa e la seconda per rifornire la dispensa di scatolette per il gatto che erano quasi finite, i pochi chilometri percorsi mi permettono comunque di raccontarvi qualche prima impressione, che però mi riservo di confermare, modificare o smentire in futuri articoli quando avrò modo di usarla più intensamente.
Ma veniamo al dunque e parliamo di questa Vespa Elettrica, come già detto la base è il modello "Primavera" (disponibile 50/125/150cc) ed esteticamente è molto simile ed accattivante, continuo a trovare questo design la perfetta evoluzione della specie che ha portato la Vespa nell'era moderna pur non tradendo minimamente linee ed idee originali. Il grigio metallizzato, unico colore al momento dell'Elettrica, secondo me calza a pennello esaltando le forme mentre per i dettagli io ho scelto il giallo che vedete nelle foto che è il colore tra quelli disponibili che più mi piace.
Non ho avuto modo di provarlo di sera ma di giorno, anche con luce diretta del sole, il cruscotto digitale è ben visibile e fornisce tutte le informazioni necessarie, non è molto personalizzabile, io visto che è digitale avrei permesso qualche personalizzazione in più invece l'unica voce che si può cambiare è una in basso a destra ed a rotazione si può scegliere tra livello del recupero di energia, consumi, velocità media, velocità massima raggiunta, tempo del viaggio attuale, km del viaggio attuale, km totali.
Nel menu di impostazioni si può cambiare la lingua, impostare l'orologio, le unità di misura, l'avvisatore acustico, la retroilluminazione, il livello di frenata e collegare smartphone ed auricolari via bluetooth. Fondamentalmente c'è tutto quello che può servire.
Per ricaricare la Vespa basta alzare la sella, al posto del tappo del serbatoio c'è un coperchio che nasconde una spina Scame 3A 1P+N+T con un cavo a coda di porco allungabile, in dotazione c'è un adattatore per attaccare il tutto ad una normale Schuko che ci permette di collegarci in una qualsiasi presa domestica. Su ricarica e durata della batteria per ora non mi esprimo, l'ho usata troppo poco e pure male provando a caso le varie modalità di andatura e recupero energia, per altro non l'ho ancora ricaricata nemmeno una volta!
A proposito delle modalità, ce ne sono tre, tolta la retromarcia abbiamo la Power e la Eco, la prima è quella dei 70 Km/h, anzi, per la precisione 67 Km/h che è la velocità massima che può fare questa Vespa, mentre sulla eco ho trovato discrepanze, avevo letto 50 Km/h ed invece sul manuale ho trovato 40 Km/h, dopo averlo letto non ho più avuto modo di uscire e di provare per verificare. Sinceramente preferirei i 50, o almeno i 45, in modo in Eco di avere sostanzialmente un 50ino per girare in città e poi usare la Power quando si vuole un pò più di velocità, se fosse invece davvero 40 Km/h renderebbe la modalità Eco un pò inutile.
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La risposta del gas è sempre molto fluida, anche troppo per i miei gusti, credo sia stata una scelta ben precisa per non mettere in difficoltà con la coppia dell'elettrico e per stimolare una guida più rilassata e che permetta di risparmiare sulla batteria, il risultato però è che quando si vuole più ripresa o serve raggiungere la massima velocità si è costretti a piegare il polso a novanta gradi, letteralmente, avrei gradito una corsa un pochino più corta dell'acceleratore.
La guidabilità è fantastica e mi ha stupito, trasmette subito fiducia, stabilità ed un gran senso di sicurezza, risulta agile nello stretto ma allo stesso tempo stabile alla velocità massima ed anche sulle sconnessioni dell'asfalto nonostante sia uno scooter a ruote basse. Da guidare è davvero piacevole e divertente, una bellissima sorpresa.
In aiuto vengono anche i freni, nonostante il tamburo al posteriore, risultano sempre efficaci e ben progressivi, questo anche grazie ad un sistema di ripartizione della frenata che ho scoperto leggendo il manuale. In sostanza la leva sinistra, che è quella che si consiglia di usare maggiormente, non azione solo il freno posteriore ma distribuisce la frenata sulle due ruote nel modo migliore possibile per evitare bloccaggi. La leva destra invece agisce classicamente solo sul freno anteriore ed il manuale consiglia di azionarla successivamente quando si vuole una frenata più energica. Sinceramente non ho avuto modo di abituarmici e di provarla seriamente, anni di scooter e moto mi portano ad usare molto di più il freno anteriore ed agire sul posteriore quasi solo come correttore ma avrò modo di farci l'abitudine.
Ho invece provato il recupero di energia nella modalità più aggressiva e credo che lo userò così anche se richiede un pò di abitudine, infatti in questa modalità, appena si molla il gas, la Vespa rallenta in modo più deciso in una maniera che non ti aspetti, ma una volta presa la mano credo possa essere molto funzionale nel traffico oltre a più efficiente energeticamente.
Come già detto, quando parlato della Vespa Elettrica 50Km/h che avevo provato, bisogna abituarsi alla silenziosità, continuo ad avere l'impressione di andare pianissimo e più in generale a far fatica ad avere un idea della velocità a cui sto andando senza guardare il cruscotto. Non ho invece avuto modo di fare ulteriore test della silenziosità in mezzo al traffico perchè, come potete ben immaginare, visto le limitazioni alla circolazione di traffico ne ho trovato ben poco le due volte che sono uscito.
Ancora due righe per parlare degli accessori, ho preso fin da subito due cose che per me non possono mancare sullo scooter che uso tutti i giorni per andare a lavorare, il parabrezza ed il telo coprigambe, a queste ho aggiunto il bauletto ed un tappetino in gomma.
Il parabrezza anche se più basso di quello che avevo sul 50ino fa benissimo il suo lavoro ed in più è molto stabile, non tende a vibrare eccessivamente e fare rumore, nemmeno quando si prendono delle buche, anche il telo originale mi sta piacendo e non mi fa rimpiangere il Tucano che avevo sul vecchio Stalker, ovviamente rende complicato accedere al vano porta oggetti sullo scudo ma è fattibile e, soprattutto, non credo esista un modo per renderlo più semplice. Completerò il mio giudizio quando avrò modo di provarli sotto ad un diluvio che è anche il motivo, oltre al freddo, per cui per me sono irrinunciabili.
Il tappetino in gomma l'ho preso per sicurezza in modo da non rischiare di rovinare la zona dove si appoggiano i piedi che è in metallo, per ora l'unica cosa che posso dire è che non l'ho praticamente notato e che quindi fa il suo dovere.
Infine il bauletto, cosa che non amo, ma è stata una scelta ponderata e spinta dal fatto che sulla vespa il pianale non è piatto e quindi rende più complicato appoggiare in modo stabile scatole o borse, devo dire che al primo test la capacità di carico della Vespa con anche il bauletto mi ha stupito, sia quando sono andato a fare la spesa che quando ho fatto scorta di scatolette per il gatto, tra sottosella e bauletto ho stipato più di un mese di scatolette!
L'unico appunto che ho da fare è sul gancio per la borsa, sullo Stalker che avevo prima era sullo scudo all'altezza della chiave di accensione, in questo modo se si metteva una borsa sul pianale ci si potevano agganciare i due manici in modo che rimanessero tesi tenendo la borsa chiusa ed in posizione. Sulla Vespa il gancio è davanti alla sella, in mezzo alle gambe, quindi in una posizione più bassa, questo potrebbe renderlo utile per appendere una piccola borsetta da donna, ma praticamente inutile per tenere ferma una borsa della spesa.
Per ora direi che è tutto, tornerò a scrivere della mia nuova Vespa Elettrica quando avrò modo di usarla, spero presto, nel frattempo sto a casa e, mi raccomando, cercate di farlo anche voi!



