Quindici anni fa usciva la seconda versione delle Pen Light di Olympus, finalmente anche lei in metallo e con un design decisamente più piacevole della precedente. Le dimensioni contenute, una buona impugnatura e la resa del sensore micro 4/3 da 12 megapixel la rendono divertente ancora oggi.
Piccola premessa, in questi articoli scrivo delle piccole "recensioni" di alcune mirrorless Olympus e delle lenti che uso, non aspettatevi una dettagliata recensione con gamma dinamica, resa del sensore ed altri tecnicismi, se vi interessano queste cose in internet ne trovate un milione e, soprattutto, di persone più competenti di me. Le mie saranno opinioni personali sull'utilizzo di macchine e lenti, su cosa mi piace e cosa meno.
Nei precedenti articoli abbiamo visto tutta la saga delle Olympus Pen E-P che hanno dato vita al micro 4/3 Olympus, nel 2010, l'anno successivo all'uscita della capostipite Pen E-P1, usciva la Pen E-PL1, primo "spinoff" della serie, "L" stava per light e questa prima fotocamera definiva le caratteristiche di quella che sarebbe stata negli anni successivi la serie entry level di Olympus ed anche quella di maggior successo in Asia ed in particolare sul mercato Giapponese.
In pratica era una Pen E-P semplificata, una sola ghiera di comando, stabilizzazione su tre assi e qualche funzione in meno o semplificata rispetto alla "sorellona" maggiore, purtroppo però per la E-PL1 Olympus decise di rimanere "light" anche con i materiali, tanta plastica e soprattutto non particolarmente piacevole e solida al tatto, niente a che vedere col policarbonato di alcune Olympus ed OM System più recenti.
Già l'anno successivo, nel 2011, Olympus la sostituisce con questa Pen E-PL2 che sembra essere un ibrido tra E-P1 ed E-PL1, dalla prima eredita il solido metallo per buona parte della scocca, della seconda riprende un pò le forme anche se arrotondandole e rendendole molto più piacevoli sia alla vista che al tatto. Non siamo ancora all'eleganza delle E-P o delle successive E-PL ma il design di questa Pen E-PL2 è tanto semplice quanto bello, soprattutto nella colorazione completamente nera, ma anche in quella bianca con impugnatura beige. A mio gusto meno piacevoli quelle silver e rossa dove risalta l'unica parte in plastica, una striscia sulla parte superiore, che rimane nera
La Pen E-PL2 ha un flash pop-up e la slitta accessori per poter montare un mirino esterno, lo schermo è ancora fisso ma è ben dotata di tasti, un paio personalizzabili anche se con poche funzioni rispetto alle Olympus successive, il menu è ancora quello di derivazione reflex, molto comodo il pulsante con la lente di ingrandimento che permette di fare un veloce zoom sulla zona di messa a fuoco rendendo facile l'uso di ottiche manuali. Nel complesso si impugna bene ed è comoda da usare, purtroppo l'unica ghiera di comando è ancora la "spin wheel of chaos" attorno al pad a quattro via, per altro è anche un pò sporgente e quindi facile da azionare per errore.
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L'Olympus Pen E-PL2 monta la prima serie di sensori micro 4/3, il più che buono sensore da 12 megapixel, stabilizzazione a tre assi e classica resa Olympus, il sensore da 12 come al solito ha quel look un pò retrò sia per colori che per pasta. Se siete appassionati di micro 4/3, vi piacciono quelle foto con una resa un pò "vintage", termine inflazionato ma che rende l'idea, e non avete mai provato una Olympus col sensore da 12mp vi consiglio una di queste fotocamere.
Per il resto l'autofocus a contrasto, in modalità singola, è come al solito su Olympus veloce ed affidabile anche se i punti a disposizione sono pochi e un pò grandi ma stiamo pur parlando di una delle primissime mirrorless. Come al solito il micro 4/3, già con lenti decenti, ha un buon dettaglio, con buone lenti è nitido e definito, insomma nonostante gli anni anche questa fotocamera può fare ottime foto.
Sull'usato questa è una delle tantissime fotocamere che si possono trovare sotto la fatidica soglia dei 200€, anche sotto i 150€ solo corpo, ed anche in casa micro 4/3 Olympus ce ne sono diverse, per cui quale scegliere va a gusti, a me sinceramente anche questa Pen E-PL2 piace ma con un pò di pazienza, a prezzi simili, se ne può trovare una delle successive che guadagnano lo schermo tilt/basculante e qualche funzione in più, ma se guardate al sensore da 12 megapixel questa resta una delle scelte migliori, le alternative sono le prime E-P, due ghiere e qualche funzione in più ma anche più grandicelle e pesanti, la E-PM1 super tascabile ma più limitata e la E-PL3 che vedremo a breve.
LE TRE COSE PER CUI LA CONSIGLIO
- Sensore da 12 megapixel con la sua resa retrò.
- Tascabile con un ottica pancake.
- Si trova facilmente a prezzi bassi.
LE TRE COSE PER CUI LA SCONSIGLIO
- Sulla stessa fascia di prezzo ci sono tante alterative.
- Lo schermo fisso per una macchina usabile solo con quello non è sempre comodo.
- La successiva Pen E-PL3 è una piccola chicca anche se con un contro.



