Il mio articolo sull'uscita dell'OM System OM-3, e relativi commenti, hanno scatenato un pò di confusione sulla questione dell'esperienza di scatto "analogica" in digitale, vi spiego cosa si intende, quali sono caratteristiche e requisiti e che macchine ci sono sul mercato per provare a fotografare in questo modo da molti ritenuto superato ma che sta tornando alla ribalta.
Facciamo un passo, anzi un bel balzo, indietro a quando nelle macchine fotografiche non c'erano sensori e si doveva ancora caricare un rullino. All'epoca, soprattutto sulle reflex ed in generale sulle macchine con ottica intercambiabile, era abbastanza comune avere una ghiera di selezione dei tempi sul corpo macchina ed una del diaframma sulla lente, parlo di ghiere con indicati i valori che non hanno nulla a che vedere con le attuali ghiere da indice e pollice. Questo era necessario perchè non c'erano schermi dove vedere i parametri ed anche i valori nei mirini arrivarono successivamente, discorso diverso per gli ISO, o ASA, perchè era un "parametro" definito dalla pellicola, c'erano macchine che avevano una ghiera per selezionarli per poter far lavorare correttamente l'esposimetro interno ma quelle precedenti senza esposimetro ovviamente non l'avevano e successivamente ne uscirono in grado di ricavare il valore dalla pellicola e quindi senza necessità di selezionarlo con una ghiera.
Succedeva quindi che giravi con la macchina al collo e mentre ti guardavi intorno, trovavi il tuo soggetto e previsualizzavi lo scatto che avresti fatto buttavi un occhio in basso e cominciavi ad impostare i parametri, si andava di esperienza vedendo la luce disponibile e poi, prima di scattare, ci si faceva aiutare dall'esposimetro (esterno o della macchina) per le regolazioni di fino. Parliamo di una fotografia più rilassata, lenta e ragionata necessaria anche per via del numero di scatti disponibili sulla pellicola, non certo infiniti, ed ai successivi costi di sviluppo. Ovviamente il digitale ha superato tutto questo e così anche le ghiere dedicate sono scomparse già sulle reflex digitali.
Ed allora cosa ce ne facciamo ora? In un mondo frenetico, sempre di corsa, dove anche la fotografia, tra smartphone e fotocamere sempre più prestanti, è diventata compulsiva sempre più persone voglio riprovare quell'esperienza di scatto "analogica", chi come me perchè ci ha passato anni e ne ha nostalgia ma anche nuovi fotografi che vogliono sperimentare qualcosa che non hanno mai provato.
Prima di analizzare cosa ci offre il mercato anticipo tre commenti che arriveranno puntuali come i treni in una certa epoca...
- Basta scattare a pellicola: grazie al dazio, per altro io faccio anche questo, ma a volte si vuole fotografare con quel tipo di esperienza ma anche avendo i vantaggi del digitale e visto che è possibile non capisco dove sia il problema.
- Ma io devo fotografare un falco pellegrino in picchiata a zig zag a 200Km/h: non sto mica dicendo che tutti dobbiamo usare questa modalità di scatto, inoltre tutte le macchine sul mercato con le ghiere di tempi, diaframmi ed iso dedicate permettono di metterle in una modalità che le disattiva e passa il comando alle classiche ghiere indice/pollice in caso di necessità.
- Non servono le ghiere dedicate basta assegnare quelle funzioni alle ghiere di indice e pollice: sì certo si può fare ma non è la stessa cosa, con le classiche ghiere frontale e posteriore per poter sapere che valore hai impostato devi necessariamente alzare la macchina e guardare dentro al mirino o nello schermo. Mettiamola così si vuole poter impostare i parametri di scatto anche a macchina spenta, con le ghiere dedicate puoi con le altre no.
Chiusa questa premessa capirete perchè nel successivo elenco non sarà inclusa la recente OM System OM-3, avere quantomeno la ghiera dei tempi e, meglio, anche quella degli iso è un requisito fondamentale per questo tipo di esperienza fotografica, l'OM-3 ha un bellissimo look vintage, come del resto quasi tutte le mirrorless Olympus e OM System, ma non ha queste ghiere e quindi non rientra tra le candidate. Quindi cosa ci offre il mercato? Iniziamo a dire che nell'elenco qui sotto non troverete Leica, a catalogo ci sono diversi modelli che potrebbero rientrarci ma non ho mai avuto modo di provarli a lungo ed i costi sono per chi vuole, o può volere, Leica, considerate che mediamente un modello usato in discrete condizioni costa almeno il doppio di una delle macchine qui sotto da nuove. Ho dovuto fare una scelta anche sui modelli Fuji, che sono davvero tanti, escludendo quelli senza ghiera degli iso, mi permetto pero di segnalare, se vorreste provare questa esperienza con un sensore Super Full Frame, che sul mercato dell'usato, con un pò di pazienza, si può trovare la "vecchia" ma ancora validissima Fujifilm GFX 50R.
Un ultimissima cosa, nella lista qui sotto ci saranno solo due sistemi mirrorless quello Fuji e quello Nikon (nessun'altro, oltre a Leica di cui ho già detto sopra, ha macchine con queste caratteristiche a listino), per correttezza è giusto dire che Fujifilm ha un ampio parco ottiche con ghiera del diaframma al contrario di Nikon che non ne ha nemmeno mezza, si può comunque ovviare con lenti di terze parti con attacco Z (Af ancora poche con ghiera diaframma ma in crescita oppure MF) o con vecchie lenti manuali adattate. Chiuso col lungo preambolo e le troppe premesse possiamo iniziare!
N.B. Qui di seguito parlo delle macchine in rapporto a questa esperienza fotografica, difetti compresi, non in generale.
SERIE FUJIFILM X100
L'ultima uscita è la X100VI ma la precedente, la X100V che ho io, ha ergonomia identica anche se caratteristiche tecniche un pò inferiori, è l'unica di questa lista con ottica fissa. La X100V ha stile range finder e la caratteristica peculiare è il mirino ibrido che può essere usato come un qualsiasi mirino digitale o come mirino ottico avanzato con una cornice che indica l'area inquadrata nel nostro fotogramma, il riquadro si sposta a secondo della distanza di messa a fuoco correggendo l'errore di parallasse. Questo mirino è sicuramente un plus che regala un esperienza unica. Sono ovviamente disponibili tutte le ghiere necessarie, tempi, diaframmi (sulla lente), iso (concentrica a quella dei tempi) e perfino quella di compensazione dell'esposizione. La ghiera degli iso secondo me è bellissima ma sicuramente porta ad un processo ancora più rilassato per come è costruita. Completa il tutto uno schermo tilt che permette di scattare senza nemmeno sollevare la macchina come si faceva coi mirini a pozzetto.
La X100V è divertentissima da usare e porta davvero ad un esperienza vintage, anche in mano da sensazione di solidità, le ghiere hanno dei bei click insomma è proprio un piacere. I difetti? Pochi, il primo è il prezzo, questa macchina costa più o meno come le successive che sono ad ottica intercambiabile ed in alcuni casi più performanti, il secondo è frutto di una sua caratteristica, l'ottica fissa, se amate i 35mm equivalenti la amerete altrimenti potreste sentirvi un pò limitati. C'è da dire che con la X100VI, oltre all'aggiunta della stabilizzazione, ha un sensore con alta risoluzione che permette crop importanti tanto da inserire due "focali equivalenti" ricavate proprio croppando.
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SERIE FUJIFILM X-PRO
Vi è piaciuta l'idea della X100V ma volete cambiare ottica? Ecco la serie X-Pro, più grande, solida e con ottica intercambiabile. Con la X-Pro 3 in più si guadagna un monitor tanto coraggioso quanto geniale. Fuji usa monitor orientabili per le serie più da content creator (intendo chi fa anche molti video) e schermi tilt per le linee più orientate alla fotografia (X-T, X100 ed X-Pro) ma con questa è andata oltre, ha semplicemente incernierato lo schermo in basso portandovi a due scelte o chiuso o aperto "a pozzetto". Non è per tutti me per me è geniale e lo vorrei su tutte le macchine, questo schermo è l'esperienza definitiva perchè ti disincentiva ad usarlo e con schermo chiuso e mirino ottico avvicina davvero tanto l'esperienza a quella di una macchina a pellicola.
Macchina perfetta quindi? Quasi, davvero, per me la rasenta, ma è giusto segnalare che se la prendete pensando di usare diverse lenti e sempre il mirino ottico potreste rimanere delusi. Come detto per la X100V il mirino non è "reflex", non guarda attraverso la lente e se si sposa benissimo col 23mm della X100 mostra tutti i suoi limiti con altre lenti a partire dalle dimensioni di quest'ultime che devono necessariamente essere contenute sia in lunghezza che in diametro altrimenti andranno ad oscurarvi buona parte del campo inquadrato dal mirino. L'altro problema sono le focali, i 18mm (27 equivalenti) sono il limite massimo grand'angolare perchè l'area inquadrata sarà già un filo più grande di quella inquadrata dal mirino, ma anche andando verso i tele ci sono problemi, il 35mm (52 equivalenti) è ancora utilizzabile ma già passando ad un 56mm (84 equivalenti) il riquadro che indica il fotogramma occuperà circa 1/9 del mirino ottico e salendo di focale diventerà sempre più piccolo rendendo impossibile inquadrare. Infine il mirino ottico è davvero funzionale solo con lenti con elettronica perchè dicendo alla macchina a che distanza state mettendo a fuoco può correggere l'errore di parallasse cosa impossibile con ottiche completamente manuali.
Detto questo il mirino ottico resta una gioia con le lenti giuste e con le altre basta un tocco alla levetta per alzare il mirino digitale, è comunque una possibilità in più rispetto ad altre macchine e per questo oltre al coraggioso schermo ed alle due versioni "duratect" (che rendono la macchina un opera d'arte oltre che più resistente ai graffi) che questa è una delle due mie mirrorless preferite di questa lista.
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SERIE FUJIFILM X-T
Ho avuto modo di provare solo la sorellona maggiore, la X-T5, ed è una gran macchina con caratteristiche da top di gamma. Qui ci spostiamo su uno stile "reflex", ovviamente sempre mirrorless con mirino digitale, ma con tutte le ghiere necessarie di cui abbiamo già parlato nei precedenti modelli. Rispetto alle macchine qui sopra le ghiere di iso e tempi sono separate e quindi per certi versi anche più comode. Lo schermo è tiltabile sia in orizzontale che in verticale e quindi molto comodo. Difetti? Difficile trovarne, e allora perchè non ne ho una? In queste macchine cerco l'esperienza più che le prestazioni e gli ho preferito la X-Pro 3 per i motivi detti sopra. Se però non vi interessa il mirino ottico, preferite il mirino centrale o volete prestazioni più al top, visto che una X-Pro 4 all'orizzonte ancora non si vede, questa resta una scelta validissima.
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NIKON Z FC
E' la macchina con cui Nikon è entrata, in punta di piedi, in questo genere di macchine (parlando di mirrorless), a ghiere abbiamo il necessario, come la X-T qui sopra, ma le caratteristiche tecniche sono più vicine a quelle di una entry level. Purtroppo è stato scelto uno schermo orientabile cosa che io non capisco, in fondo Nikon ha macchine con caratteristiche simili a listino e questa sembra più pensata per i fotografi, pur rassegnandomi al fatto che Fuji oramai è l'unica che non è caduta in questa moda su tutti i modelli (so che c'è Pentax ma quelle sono reflex), per me resta un difetto di questa macchina. A stile però è bellissima, forse la più vicina per forme e dimensioni ad una vecchia reflex analogica, in mano però fornisce sensazioni contrastanti. Le ghiere sono ben fatte, parte alta e fondo sono in metallo ma è stato scelto l'allumino, o una lega, per mantenere la leggerezza, il pro è che questa macchina con una piccola lente fissa risulta la più tascabile, il contro è che in mano risulta meno premium, l'orrore è lo sportellino della batteria in plastica che da la sensazione di doversi rompere ogni volta che lo si apre. Sono sincero l'ho presa perchè ho avuto un occasione e perchè è davvero bellissima ma avrei potuto farne a meno, tra quella della lista è però sicuramente la più economica per scattare in digitale con l'esperienza analogica e questo è un punto a suo favore.
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NIKON ZF
Nikon dopo aver visto i buoni dati di vendita della sorellina qui sopra ha deciso di lasciar perdere le "punte dei piedi" ed è entrata come un elefante scatenato per travolgere tutti e prendersi lo scettro di miglior macchina con esperienza vintage. Ci è riuscita? Per molti versi sì, ghiere, tasti e disposizioni generali sono quasi uguali alla Z fc ma questa macchina è davvero grande e pesante e cambia completamente l'esperienza di utilizzo. A me piace, in mano da la sensazione che tra una foto e l'altra potete usarla per picchiare chiodi nei muri di casa dove appendere le vostra fotografie. E' dannatamente ben fatta e costruita e per me non è nemmeno vero che sia indispensabile il grip aggiuntivo come molti dicono. Queste sono macchine da usare a due mani, la sinistra deve essere sotto alla lente per girare le ghiere di diaframma e messa a fuoco perchè si, per quanto abbia caratteristiche di altissimo livello ed una AF molto prestante, il massimo godimento di questa macchina è usarla completamente in manuale, messa a fuoco compresa. Aggiungiamoci che è l'unica con sensore full frame della lista ed è un plus non da poco, non tanto per tutte le menate sulla superiorità di questo formato, ma perchè queste sono macchine che invogliano ad usare lenti vintage adattate e la maggior parte di quelle lenti sono state costruite per il formato 35mm e quindi perfette per il sensore a pieno formato, io ci uso diverse lenti Nikon AI ed AI-S ma anche varie lenti con attacco M42.
Un altro punto a favore di questa macchina è la resa dei file, pensavo fosse solo una mia impressione ma cercando in rete sembrano diversi ad averla avuta, è come se anche il sensore di questa macchina sia per certi versi vintage, i file hanno una maggiore tridimensionalità e un nitido bello di alcune vecchie reflex rispetto a quello molto tirato e digitale che va di moda ora. Alcuni hanno fatto anche confronti con altre Nikon Z e pare che sia più che un impressione, resta il fatto che a me i file di questa macchina piacciono davvero tanto.
L'avrete capito questa è l'altra delle due macchine che preferisco di questa lista. Difetti? Per me, oltre al solito schermo orientabile, solo uno ma fastidiosissimo, la macchina viene fornita senza caricatore e con solo un cavo USB-C e me l'accollo, il vero problema è che è dannatamente schizzinosa in quanto a caricatori e cavi. Tutte le altre macchine con ricarica USB che ho mi è capitato di ricaricarle con qualsiasi caricatore e cavo, solo quelle che permettono di essere usate durante la carica, durante questa operazione, richiedono power bank adatti. Con questa dei tanti caricatori che ho l'unico con cui riesco a ricaricarla è un multipresa da 180W! Peggio per il cavo, io ci sono riuscito solo con l'originale che è cortissimo e molto rigido.
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In conclusione qual'è la miglior macchina digitale con esperienza analogica? Impossibile dare una risposta assoluta, hanno tutte caratteristiche diverse che cambiano l'esperienza finale, molto quindi dipende da cosa cercate o da quali preferenze avete. La mia preferita? Tra queste è una bella battaglia, per motivi molto diversi, tra la Fujifilm X-Pro3 e la Nikon ZF ma se proprio devo sceglierne una... rullo di tamburi... nessuna di queste!.
NIKON D F
Eccola lei per me è la regina delle macchine fotografiche digitali con esperienza vintage ed è un capolavoro. E' una reflex e già questo è un vantaggio enorme rispetto alle altre, il mirino ottico reflex cambia completamente l'esperienza, ha le ghiere di tempi, iso e compensazione dell'esposizione e tra le altre ghiere e levette una fondamentale, quella per scegliere la modalità di esposizione tra centro, pesata al centro e matrix, di fatto questa macchina può essere usata senza mai guardare lo schermo. E vogliamo parlare delle ottiche? Ha accesso a più di cinquant'anni di lenti con attacco F e se volete la ghiera dei diaframmi potrete scegliere tra le AF e AF-D, se proprio volete l'autofocus, o sulle AI ed AI-S che sono le compagne perfette di questa macchina. Avete paura a scattare tutto in manuale senza avere il risultato in tempo reale delle mirrorless? In emergenza c'è sempre il live view ma nel mirino l'esposimetro e l'aiuto della messa a fuoco funzionano benissimo, col primo vi basterà scegliere la giusta modalità di esposizione con la levetta sul retro e seguire le sue indicazioni, ma è il secondo che per me è stato una sorpresa. A parte che mettere a fuoco con un mirino ottico spesso è più semplice che con la controparte digitale, anche se con il focus peaking, ma il sistema coi due triangolini che indicano da che lato girare la ghiera ed il pallino che conferma la messa a fuoco non solo è comodo e semplice da usare ma è anche molto preciso. Ho questa macchina da due mesi e me ne sono innamorato, sto usando quasi solo lei ed ho sbagliato pochissime messe a, tutte col 55mm f1.2 a tutta apertura e sinceramente, vista la pochissima profondità di campo, non so dire se abbia sbagliato l'indicatore della macchina od io visto che basta un leggero movimento per perdere il fuoco. La resa dei file poi è una libidine, del resta monta il sensore dell'ammiraglia D4 e se abbinata alle vecchie lenti AI ed AI-S il risultato fa commuovere.
Chiuso questo articolo con una certezza, se davvero volete sperimentare l'esperienza fotografica più vicina all'analogico con una macchina digitale, e senza svenarvi eccessivamente, cercate una di queste usate! Difetti? Sinceramente? Per me solo uno, ho tantissime macchine ed a giro mi piace usarle tutte, da quando ho lei è sempre la prima a cui penso quando voglio uscire a divertirmi fotografando, so che chi mi segue me l'avrà sentito dire spesso ma, parlando di fotografia, questo è vero amore e salvo sorprese impensabili dubito che sul mercato possa uscire qualcosa in grado di rapire il mio cuore più di quanto abbia fatto lei.
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