Il 14 gennaio del 2017 è il giorno in cui a Parma ho venduto tutta la mia attrezzatura Canon per fare il passaggio ad Olympus, in molti allora mi dissero che avevo fatto un errore e che mi sarei pentito, non è andata così e vorrei raccontarvi cosa è successo in questi tre anni e quanto la mia nuova attrezzatura ha cambiato il mio modo di fotografare e mia ha reso felice.
Lo dico subito, per evitare fraintendimenti, questo non sarà l'ennesimo articolo con confronto tra sistemi, sensori o marche, ne ho letti troppi, ognuno ha la sua opinione e, francamente, non me ne frega niente, e non dovrebbe fregare nemmeno a voi, la prima cosa che ho imparato in questi tre anni di Olympus è che le schede tecniche hanno una loro importanza, ma la vera differenza la fa la confidenza con il mezzo, quando fotografiamo dovremmo essere concentrati su ciò che ci circonda e non sui numeri della nostra macchina fotografica, con più la nostra attrezzatura ci semplifica la vita e, di conseguenza, meno ci distrae e meglio sarà.
Ma facciamo un passo indietro, come dicevo, tre anni fa, facevo il grande salto e dopo dieci anni di reflex Canon cambiavo sistema (da reflex a mirrorless), sensore (da FF e APS-C a Micro 4/3) e marca (da Canon ad Olympus) un salto enorme per provare a rilanciare la mia passione per la fotografia che si era quasi spenta. La scelta era stata ponderata e razionale, era qualche anno oramai che utilizzavo poco le mie reflex e che, principalmente per dimensioni e peso, continuavo a cambiare compatte nel tentativo di trovarne una che mi soddisfacesse da portarmi sempre dietro. Quando volevo fare un uscita fotografica mi caricavo il mio zainone in spalla e la mia attrezzatura faceva ancora quello che mi serviva, ma in tutte altre occasioni il peso era limitante e così finivo per girare con una qualche compatta che invece mi limitava nel fare foto e mi faceva passare la voglia, ero sinceramente frustrato.
La svolta a fine 2016, la mia compagna si era presa una Olympus entry level con un fisso luminoso, ero molto scettico, la immaginavo come poco di più delle tante compattone che mi avevano deluso, invece dopo pochi minuti di prove mi si è accese un tarlo che mi ha spinto a fare ricerche, leggere articoli, vedere video e... prendere la decisione. Mi sembrava troppo bello per essere vero, potevo avere i risultati delle mie reflex da un oggetto molto più piccolo e leggero e poi, sinceramente, mi ero completamente innamorato della stabilizzazione in macchina. Come dicevo quindi la scelta era ponderata e da un punto di vista razionale non faceva una piega, ma le paure erano tante, temevo mi sarebbero mancati gli splendidi colori della mia 5D, lo sfocato del 70-200 2.8, il mirino ottico...
Con tutti questi dubbi tornai dal negozio avendo più o meno replicato quello che avevo con la reflex, un macchina di fascia media e l'accoppiata 24-70 / 70-200 f2.8, in questo caso 12-40 e 40-150 f2.8 col pensiero dopo un pò di tempo di prendermi anche un grandangolo e completare così la mia attrezzatura.
Ma veniamo ad oggi, a cosa è successo in tre anni, innanzitutto i miei buoni propositi sono falliti miseramente, la foto in apertura raccoglie tutta la mia attrezzatura attuale ma andiamo con ordine, le mie paure si sono rivelate completamente infondate, non solo non mi manca il mirino ottico ma il mirino digitale è diventato uno dei tanti modi per scattare assieme allo schermo ed allo smartphone collegato alla macchina fotografica, i colori sono talmente fantastici che quasi non servirebbe la post produzione e per quanto riguarda lo sfocato, che se ne dica, se proprio serve si può fare, provate il 75 f1.8 di casa Olympus e poi ne parliamo.
Ma tutto questo ha poco senso perchè presto mi sono reso conto che i paragoni erano inutili, la realtà è che non c'era nulla da paragonare, il mio rapporto con la/le macchina/e Olympus è diventato in poco tempo viscerale, una cosa che non si può spiegare con una scheda tecnica o dei numeri, un pò come quando non riuscite a spiegare perchè nonostante le tre nuovissime paia di scarpe stupende continuate ad utilizzare quelle vecchie scarpe da tennis, ecco il mi rapporto con l'attrezzatura Olympus è un pò così. Riesco a fare tutto quello che voglio e ci riesco semplicemente, senza fare fatica, oltre al fatto che riesco a portarmi tutto ciò che voglio in poco spazio e peso, ma non solo, ora non devo più scegliere perchè una macchina con un fisso luminoso, o uno zoom compatto, mi ci sta nella tasca della giacca e quindi è sempre con me, sempre, ne ho una nella borsa del lavoro e raramente esco da casa senza portarmela.
Tutto questo non solo ha riacceso la mia passione fotografica ma l'ha rilanciata a livelli che non aveva mai raggiunto, mi ha spinto a sperimentare ed ha cambiato profondamente il mio modo di fotografare, prima, probabilmente anche a causa delle tante ore passate in autodromo a fare panning, cercavo solo dettagli da fotografare rigorosamente con diaframmi apertissimi per avere lo sfondo tutto sfocato, bello, in certe situazioni, ma a lungo andare diventa un vizio. Ora cerco di vedere il mondo nell'insieme, spesso fotografo a diaframmi più chiusi ed in alcune occasioni addirittura uso ottiche manuale in iperfocale, tutto questo per concentrarmi sulla composizione perchè mi sono reso conto di quanto fosse semplice fotografare prima, una volta che il soggetto è a posto del resto me ne fregavo, tanto erano macchie di colore, ben diverso è avere tutto a fuoco e dover fare attenzione al minimo dettaglio.
Prima ero snob, mi piaceva fotografare in autodromo, ogni tanto sport di squadra e poi mi piaceva cercare dettagli, il resto non mi interessava molto, ora mi piace fotografare qualsiasi cosa, mi piace provare nuovi generi, leggere, informarmi, provare, imparare, sto facendo infrarosso, giocando con un fisheye circolare, facendo i primi esperimenti di macro spinta e studiando per fare ultravioletto, fotografare è diventato uno dei giochi più belli che posso fare, è persino un modo per rilassarmi, a volte quando la giornata è pesante in pausa pranzo mangio qualcosa di veloce e poi gironzolo per la mia città a fotografare e, che ci crediate o no, sono praticamente sempre contento del risultato.
Per tutti questi motivi quando qualcuno si mette a discutere con me delle presunte limitazioni del sistema micro 4/3, o cerca di convincermi che il sistema che usa lui è migliore, faccio spallucce, mi giro, prendo la mia Olympus, ed esco a fotografare. Quando torno a casa e guardo le foto mi spunta sempre un sorriso, non mi serve altro.
Per cui no, non mi sono pentito della scelta di tre anni fa, e sì, ho un rimpianto, non aver scoperto Olympus prima.

