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OM System OM-3

OM System OM-3

OM System all'inizio di questo 2025 ha lanciato, un pò a sorpresa, la OM-3, una fotocamera di altissimo livello che per me poteva diventare la fotocamera perfetta e invece... con più la uso e con più mi innamoro ma allo stesso tempo mi rimane il nervoso perchè si ferma appena un passo prima del trionfo, mi spiego meglio qui sotto!

Piccola premessa, in questa serie di articoli scriverò delle piccole "recensioni" di alcune mirrorless Olympus e delle lenti che uso, non aspettatevi una dettagliata recensione con gamma dinamica, resa del sensore ed altri tecnicismi, se vi interessano queste cose in internet ne trovate un milione e, soprattutto, di persone più competenti di me. Le mie saranno opinioni personali sull'utilizzo di macchine e lenti.

Quattro anni fa quando Olympus presentò la Pen E-P7 rimasi un pò deluso ma ammisi che era colpa mia, i tempi erano cambiati, il mercato delle fotocamere in continua contrazione ed un produttore come Olympus senza la potenza di fuoco di altri colossi probabilmente non poteva più permettersi gli slanci avuti con la Pen E-P5 o la Pen F.
Om System mi ha smentito ed ha trovato il coraggio di fare qualcosa che mai mi sarei aspettato, lanciare una fotocamere pronta a sfidare direttamente l'ammiraglia del brand e molto più di quanto avessero osato le due Pen citate poco fa. Dentro l'OM-3 infatti c'è finita quasi tutta la tecnologia dell'OM-1 MkII e dico davvero quasi tutta, perfino la capiente batteria che le garantisce una grande autonomia, le differenze, design, tasti ed ergonomia a parte, sono davvero minimi, il singolo slot sd, il mirino meno risoluto, uno stop in meno di live nd... stiamo parlando davvero di dettagli.
Infine, per venire incontro a chi da tempo chiedeva a gran voce una nuova Pen F è stata rispolverata la ghiera creativa molto utile per chi vuole scattare direttamente in jpg, non so se questa fotocamera lancerà una nuova linea o sarà una one off ma al momento sembra esserci una linea che unisce tre macchine molto diverse ma che nel loro periodo, per caratteristiche, sono andate a collocarsi appena sotto alla serie 1, Pen E-P5, Pen F ed appunto questa OM-3 che per molti versi sembra esserne l'erede.

Non mi dilungherò troppo parlando di caratteristiche tecniche o resa di questa OM System OM-3, come già detto sopra ha praticamente quasi tutto quello che ha la top di gamma del brand e come lei rappresenta il top dell'attuale tecnologia del sistema e lo stesso vale se si parla dei risultati dei raw mentre, se si scatta direttamente in jpg, grazie alla ghiera creativa, ha anche una marcia in più rispetto alla sorellona super professionale.
Come ho già scritto per la OM-5 MkII, uscita dopo ma che io ho acquistato prima, l'aggiunta del tasto "CP" che raggruppa le funzioni computazionali può sembrare un dettaglio ma è una scelta furba per far conoscere e spingere delle funzioni davvero utili che perfino alcuni utilizzatori Olympus/Om System non conoscono e che in molti non usano anche perchè da ricercare nei meandri dei manu ed invece ora a portata di pollice.

Ma quindi perchè questa fotocamera se esiste già la top di gamma che ha anche qualcosina in più? Per un fattore che sulle schede tecniche non c'è e che in troppi, sbagliando, non considerano, l'esperienza d'uso, perchè se a guardare i freddi dati le due fotocamere sono quasi uguali, nell'utilizzo cambia davvero tutto ed è qui che va a collocarsi il mio amore, ma anche il mio disappunto, per questa fotocamera. Se fate, sport, avifauna, usate zoom e/o tele grandi o comunque fate lunghe sessioni fotografiche con molti scatti e la fotocamera in mano... beh guarderei direttamente alla OM-1 MkII. Questa OM-3 è di un altra pasta, una pasta col sapore magico di quella che ci faceva la nonna, perchè lei è nata per essere portata a tracolla, usata con dei fissi o delle lenti piccine e quando la si prende in mano per scattare è come risaltare in bicicletta dopo anni, la sensazione di avere in mano una di quelle intramontabili reflex analogiche completamente meccaniche esplode incontenibile.

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Lo dico senza timore di smentita, nessun'altra fotocamera digitale mi ha dato la stessa sensazione in mano di questa, avvicinandosi così tanto alle care slr meccaniche ma questo con tutto il top della tecnologia, è come salire su una Ferrari 250 GTO ma potendo andar forte come su una Ferrari FXX! La OM-3, per quanto abbia un ottimo autofocus e tanta tecnologia, sembra farti capire che sono lì in caso di necessità ma preferisce essere usata completamente in manuale, messa a fuoco compresa, portata sempre a tracolla mentre si passeggia, ci si guarda in giro, si vede qualcosa di interessante, si abbassa lo sguardo e prima ancora di accenderla si impost... ah no aspetta non ha le ghiere dedicate come altre fotocamere, dicevo.... avendo la macchina accesa si abbassa lo sguardo e si impost... eh si ma dove si vede cosa si sta impostando? Non ha uno schermino lcd dei parametri come le reflex... ma porc! Eh niente, tocca aprire lo schermo e rompere l'illusione, oppure guardare dentro al mirino per sapere cosa si sta impostando.

Va bene, colpa mia anche questa volta, sono io che sono un sognatore, come potevo aspettarmi che lanciando i nuovi 17mm e 25mm in concomitanza con questa OM-3 si prendesse l'occasione per metterci una ghiera dei diaframmi e si dotasse l'OM-3 di una ghiera dei tempi? Ma chissene delle ottiche, ci sono tante ottiche di terze parti manuali e con la ghiera del diaframma, e poi la OM-3 è piccola, non c'è spazio per un altra ghiera giusto? GIUSTO? GIUSTO! Perchè tutto il lato sinistro era indispensabile occuparlo per una fondamentale e geniale ghiera con solo tre posizioni, e la terza pare messa lì solo per avere la scusa di mettere una ghiera, una ghiera talmente rivoluzionaria che i videomaker si stanno chiedendo perchè sia stato messo uno SCOMODISSIMO tasto "rec" a portata di indice quando c'è già un UTILISSIMA e COMODISSIMA ghiera da usare con la mano sinistra... e va bene, la smetto di fare ironia, giuro che ci ho messo tutto il mio impegno per dare un senso a qualcosa che un senso non ce l'ha ma non è proprio possibile.

L'OM-3 mi ricorda How I met your mother, una serie tv strepitosa, se si evitano di guardare gli ultimi minuti dell'ultima puntata dell'ultima stagione, ecco l'OM-3 è una fotocamera spettacolare con due anime che convivono quasi perfettamente, quella tecnologica che ha tutto il top attuale del sistema, e quella retrò che con attaccata la lente giusta, ad esempio il TTArtisan 23mm f1.4, può quasi riportare all'esperienza analogica, quasi, perchè anzichè prendere spunto da alcune Fuji o dalle Nikon Zf o Zfc, ma col vantaggio delle dimensioni davvero da slr, si è deciso che completare un design bellissimo e funzionale era troppo, bisognava metterci qualcosa che gridasse "retrò fine a se stesso" e si è appiccicata una ghiera che è entrata di diritto nel guinness dei primati per la ghiera più inutile ed insensata della storia delle ghiere inutili ed insensate.

Arrivati a questo punto non so più nemmeno come concludere perchè lo dico, la OM-3 è velocemente diventata la mia fotocamera micro 4/3 preferita, anche se una fetta del merito se lo prende il succitato TTArtisan 23mm f1.4 che pare fatto apposta per lei e che non riesco più a staccare, ma allo stesso tempo mi fa venire lo stesso nervoso di quando si sta guardando il proprio pilota preferito dominare ed andare a vincere finalmente il titolo dopo quasi vent'anni di tentativi falliti per sfortune epiche e che a poche miglia dalla vittoria una bandiera gialla lo relega all'ennesimo secondo posto in campionato, chi segue la Nascar sa di cosa parlo.

Insomma l'avete capito, per me è amore ed odio, tanto da non riuscire a dare un opinione completamente distaccata ma anche perchè l'OM-3 non è una fotocamera che si prende per motivi razionali, in fondo se si vuole il top c'è l'OM-1 MkII e se si vuole la portabilità, pur rinunciando a qualcosa, c'è l'OM-5 MkII, questa è una fotocamera che si prende di pancia, in cui la scheda tecnica stellare viene scavalcata dall'esperienza d'uso e per cui, probabilmente, può avere effetti diversi su ognuno di noi a seconda di cosa cerchiamo e come fotografiamo. Per me è un sogno rovinato sul più bello, una fotocamera che poteva finalmente darmi tutto quello che cercavo e che invece, pur essendo diventata una delle mie preferite, quando cerco un certo tipo di esperienza finisco per lasciare a casa preferendogli la Fuji X-Pro 3 o le Nikon Zf/Zfc pur anche loro con i loro contro.

LE TRE COSE PER CUI LA CONSIGLIO
- Se si scatta in jpg è il top che il micro 4/3 offre.
- In mano da sensazioni simili ad un slr meccanica.
- Usata con lenti manuali è una goduria.

LE TRE COSE PER CUI LA SCONSIGLIO
- Se usate zoom o tele grandi e pesanti.
- Fate lunghe sessioni di scatto con la fotocamera sempre in mano.
- Ricercate anche l'esperienza, oltre al look, retrò.

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Classe '78, Varesino e Ducatista.

Appassionato di motori, fotografia, tecnologia, Lego, videogiochi, fumetti, film, serie tv...

Nostalgico degli ineguagliabili anni 80.

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