La Nikon D50 veniva lanciata nel 2005 con un sensore CCD da 6 megapixel, non era nella mia lista di quelle da collezionare ma è arrivata e pur sembrando una fotocamera datata e nemmeno di fascia alta mi ha piacevolmente stupito pur dovendo accettare alcuni limiti, ve ne parlo.
Piccola premessa, in questi articoli scrivo delle piccole "recensioni" di alcune reflex e delle lenti che uso, non aspettatevi una dettagliata recensione con gamma dinamica, resa del sensore ed altri tecnicismi, se vi interessano queste cose in internet ne trovate un milione e, soprattutto, di persone più competenti di me. Le mie saranno opinioni personali sull'utilizzo di macchine e lenti, su cosa mi piace e cosa meno.
Nella wish list per la mia collezione di fotocamere ci sarebbe dovuta entrare una sola reflex Nikon, la fantastica Df, ed al massimo una D200, a cui io ho preferito la sorella diversa Fuji S5 Pro, se trovata ad un buonissimo prezzo, giusto per provare quel CCD di cui tanti parlano. Nel tempo però mi hanno convinto prima o poi a provare la D700, visto l'incredibile nomea che si porta dietro e, per non farla troppo lunga, la D50 non aveva motivo per entrare in quella lista, era solo una delle tante altre reflex Nikon, come di altre marche, che non hanno niente di particolare che mi avrebbe spinto a fare l'acquisto.
Questo finchè qualcuno che seguo non ne ha parlato facendo vedere la versione silver e me ne sono letteralmente innamorato, mi ha ricordato alcune reflex a pellicola come la F55 e, pur non pensando di prenderne una, ho guardato per curiosità se la si trovava ed a quanto... ecco, devo ricordarmi di non commettere mai questo errore perchè ne ho vista una a meno di 70€ ed eccoci qui.
La Nikon D50 appartiene ad un intersezione tra due insiemi particolarmente pericolosa, fotocamere risalenti agli albori del digitale e fotocamere entry level/amatoriali e qui parliamo di una fotocamera che compie vent'anni e che rientra nella prima infornata delle dslr Nikon inoltre pur non essendo l'entry level della gamma, era la D40, è di una fascia appena sopra.
Devo però dire che Nikon con questa fotocamera fece un bel lavoro, pur essendo di plastica, col vantaggio di essere piuttosto leggera per una reflex, in mano si impugna benissimo e risulta piuttosto solida non dando una sensazione cheap anche se a tratti si percepisce la sua fascia. Un esempio sono gli sportellini di SD (allora considerate meno professionali delle CF) e della batteria, il primo risulta piuttosto solido mentre il secondo ti fa venir paura di romperlo ogni volta che lo apri, oppure che nella parte superiore ha lo schermi LCD con tutte le informazioni di scatto che però non si illumina, o la presenza della presa di forza dell'autofocus che permette di usare le vecchie lenti AF ed AF-D ma non l'anello di accoppiamento per le lenti AI ed AI-S.
Sul corpo, oltre al flash incorporato, ci sono diversi pulsanti da premere girando l'unica ghiera per cambiare diversi parametri (timer, compensazione esposizione, modalità di scatto, ISO, WB, qualità file) ma bisogna passare dal menu per altre, soprattutto per la modalità dell'esposimetro. Nel complesso però se la si approccia nella modalità giusta, ed accettando i sui limiti, si fa usare bene.
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Ma veniamo ai risultati! La Nikon D50 monta un sensore APS-C CCD da 6 megapixel, il Sony ICX-453-AQ (lo stesso di D40, D70 e D70S ma non della D100 che monta il Sony ICX-413-AQ) e come potete aspettarvi richiede una particolare cura nell'esposizione, soprattutto nel proteggere le alte luci perchè è facile bruciarle e c'è pochissimo margine di recupero, per altro io continuo ad essere convinto che i CCD catturino la luce in modo diverso, se ben esposta la rende particolarmente brillante e luminosa ma se la si brucia diventa più fastidiosa rispetto al cmos, mi ricorda le diapositive che, venendo retro illuminate dalla lampada del proiettore, dove c'erano alte luci bruciate "sparavano" tantissimo. I colori non sono quelli molto saturi e contrastati di alcuni CCD Kodak, risultano un pochino più delicati, ma basta la luce giusta o un lievissima spinta in post per tirare fuori i colori brillanti e magici di quegli anni.
Insomma la D50 mi ha stupito piacevolmente perchè con un poco di mestiere non è difficile tirarne fuori buoni risultati senza dover fare quasi niente in post, io all'epoca scattavo con le Canon 400D e 40D e dovevo smanettare parecchio in post per ottenere quello che volevo e non sto andando solo a memoria, ho rimesso mano a qualche vecchio raw che mi ha confermato i miei ricordi. Se qualcuno che mi conosce se lo stesse chiedendo no non ho dimenticato la 5D, quella è un mondo a parte e non è un caso che l'ho ricomprata e sia l'unica Canon della mia collezione, ma stiamo parlando di un altra fascia, un diverso formato di sensore e soprattutto di una fotocamera mitologica con una resa che nemmeno Canon è riuscita, o ha voluto, replicare.
Ma non andiamo fuori tema e ritorniamo alla Nikon D50 che trovo bellissima nella versione Silver, assolutamente da abbinare al suo doppio kit 18-55 e 55-200 anche loro in versione silver, come dicevo sopra mi ha stupito, regalato fotografie che mi piacciono molto, nel complesso l'ho usata con piacere e, sicuramente, la terrò nella collezione, ma non so se la consiglierei, rimanendo su delle Nikon CCD ci sono le D70 e D80 oppure per poco di più si può trovare la Nikon D200 (l'ho pagata 100€, la sto provando e ve ne parlerò a breve) che ha un corpo semi professionale e con diversi vantaggi, sempre che non cerchiate leggerezza perchè la D200 è un mattone. Insomma spendendo più o meno la stessa cifra si possono avere corpi di fascia un pò più alta e con risultati simili, almeno in teoria visto che non le ho provate personalmente, e quindi torniamo al bello dell'usato di quel periodo che al giorno d'oggi costa molto poco ed ha ampia scelta permettendoci di prendere ciò che ci piace di più.
P.S. Un ultima nota che stavo dimenticando, se usate una di questa fotocamere, che ovviamente non può salire molto con gli ISO, non abbiate paura di usare il flash, la maggior parte di queste fotocamere col flash incorporato ed usato in auto regalavano ottimi risultati, questa Nikon D50 non fa eccezione, nella maggior parte dei casi per aggiungere un pò di luce ed evitare di salire troppo con gli ISO non serve variare le impostazioni del flash o montarne uno esterno, quello incorporato fa un discreto lavoro aggiungendo in più quell'ulteriore ingrediente al look retrò della foto.
LE TRE COSE PER CUI LA CONSIGLIO
- Leggera ma piuttosto comoda da usare.
- La bella resa delle fotocamere CCD di quell'epoca.
- Presa di forza dell'AF e schermo lcd superiore.
LE TRE COSE PER CUI LA SCONSIGLIO
- Se non volete lei ci sono diverse alternative a prezzi simili.
- Mancanza di alcuni comandi tra cui la doppia ghiera.
- I limiti di una reflex di fascia medio/bassa di vent'anni fa.



