Blog

Olympus E-300

Olympus E-300

L'Olympus E-300 è una reflex entry level che compie vent'anni, la seconda del sistema E-System 4/3, padre dell'attuale micro 4/3. Questa macchina, come le altre due della prima serie di reflex digitali Olympus, ha una caratteristica in particolare che l'ha portata alla mia attenzione, un cuore speciale, ma ve ne parlo arrivandoci per gradi...

Piccola premessa, in questi articoli scrivo delle piccole "recensioni" di alcune reflex e delle lenti che uso, non aspettatevi una dettagliata recensione con gamma dinamica, resa del sensore ed altri tecnicismi, se vi interessano queste cose in internet ne trovate un milione e, soprattutto, di persone più competenti di me. Le mie saranno opinioni personali sull'utilizzo di macchine e lenti, su cosa mi piace e cosa meno.

Recentemente, finito di collezionare le mirrorless che mi interessavano, ho deciso di mettermi in casa anche 2-3 reflex digitali che volevo avere per motivi specifici, questa è stata la prima ad arrivare ma non era minimamente nella lista di quelle che cercavo (Kodak DCS Pro 14n, Canon EOS 5D e Fujifilm FinePix S5 Pro). La scelta di questa macchina arriva dall'inizio della mia passione per la fotografia e dall'analogico, come ho già scritto altrove sono cresciuto con le Kodak usa e getta, le Kodak Instamatic e, ovviamente, le pellicole Kodak ed in particolare le più abbordabili Kodak Gold ed Ultramax e le dia cha usava mio padre, per me il mondo ha e deve avere i colori Kodak ed in particolare quelli saturi e contrastati di queste pellicole.

Non è un caso che quando anni fa misi i primi piedi nel digitale lo feci con una macchina Kodak la DC4800, di cui ho già parlato in un apposito articolo, che ho ancora con me e che di anno in anno, ogni tanto, continuavo a portare fuori per qualche scatto perchè, pur con tutti i suoi limiti, i colori dei jpg che regala in buone condizioni di luce mi prendono al cuore come quando riguardo qualche vecchia foto fatta con le mie care pellicole Kodak.
Ad inizio anno, durante un ulteriore uscita con la Kodak DC4800, mi sono reso conto che le batterie oramai non ce la facevano più e cercandone di nuove (fortunatamente se ne trovano ancora di compatibili a pochi euro) mi sono chiesto come fosse possibile che non esistesse una macchina ad ottiche intercambiabili, magari un pò più recente, capace di regalarmi gli stessi risultati senza dover impazzire in post.

Il primo pensiero è stato ad una reflex Kodak ma la DCS Pro 14n, o srln, montava già un cmos (la DC4800 monta un CCD da 2 MP) ed ha tutto un altra storia, di cui parlerò in un apposito articolo, l'alternativa era una delle precedenti DCS Pro che però erano dei corpi analogici con montato un dorso digitale, grosse, pesanti, difficili da trovare e con prezzi da collezionisti. A questo punto mi sono messo a cercare su internet macchine che montassero dei sensori CCD Kodak e mi si è aperto un mondo, ho scoperto di non essere l'unico pazzo innamorato dei colori Kodak trovando veri e propri database di sensori e macchine. Il top della lista resta il 40 MP medio formato, la macchina più reperibile che lo monta è la Pentax 645D e non avete idea di quante volte sono stato ad un passo da prenderne una, ma parliamo comunque di una macchina enorme, pesante e che si trova tra i 1800€ ed i 2000€ per una in buone condizioni, una macchina prodotta dal 2010 al 2014 e che quindi ha almeno 10 anni sulle spalle. Per quanto sogno prima o poi di provarne una mi spaventa investire tutti quei soldi per una macchina che potrebbe rompersi e che diventerebbe un problema riparare.

Affinando le ricerche ho però scoperto che Kodak non solo faceva parte del consorzio che ha lanciato lo standard 4/3 ma l'ha proprio fondato assieme ad Olympus e le prime tre Olympus del sistema (E-1, E-300 ed E-500) montavano proprio sensori CCD Kodak ed i raw prodotti sono gli orf che tutt'ora Olympus usa per le sue macchine e che si possono lavorare col mio tanto caro Olympus Workspace, una combinazione perfetta. Mi sono cercato online qualche raw di prova scattato con queste macchine ad appena li ho aperti, ed ho visto i colori, ho saputo cosa dovevo fare.
 

 

Ho messo da parte la E-1 che monta il primo sensore da 5MP, al posto di quello da 8MP di E-300 ed E-500, e che essendo una Pro è un pò più difficile da trovare e più costosa. La E-500 è la più recente delle tre e rispetto alla E-300 è migliorata in quasi tutte le caratteristiche, compreso schermo migliore e menù decisamente più moderno, oltre ad essere una classica reflex con pentaprisma, ma il sensore è lo stesso e nel frattempo confrontandole mi ero innamorato delle stranezze della E-300 decisamente fuori dagli schemi.

Basta guardarla con quella calotta in metallo e le linee particolari ma bellissime, linee dovute a scelte precise, la E-300 infatti non ha un pentaprisma ma quello che viene chiamato "porro finder", in pratica un intricato sistema di specchi porta l'immagine fino al mirino che può così essere laterale e non centrale sopra al sensore. Sarò onesto, il classico pentaprisma è meglio, ma quanto è comodo il mirino laterale e, soprattutto, quanto è spettacolare lo specchio che non si alza in verticale ma in orizzontale e che mi ricorda l'originale Pen F! Nerdate fotografiche a parte il mirino fa il suo dovere e come ho già scritto, ad esempio per la Pen F, trovo quello laterale molto più comodo del classico centrale che mi costringe a spiaccicare il naso allo schermo.

La macchina si impugna decisamente bene, il tasto d'accensione a portata di pollice è un piacere, la ghiera posteriore, unica presente, è comoda da usare ed il pulsante di scatto è ben reattivo ed ha il classico feeling da reflex che solo pochissime mirrorless hanno. Il menu è semplice, con poche impostazioni ed è il precursore di tutti i menù Olympus fino al drastico cambio avvenuto con la recente OM-1, se conoscete il menù Olympus vi ci troverete subito. 

Tutto bello? Nì. Come tutte le entry level di quell'epoca la velocità non è il suo forte, lo schermo è quasi inutile se non per il menu e ricontrollare la composizione della foto fatta, già per l'esposizione non ci farei molto affidamento, gli iso davvero utilizzabili si fermano a 400 sempre che si sia esposto bene e l'autofocus non è una scheggia e l'unico punto affidabile è il centrale portando ad usare la classica tecnica del "metti a fuoco e ricomponi". Cambiare parametri poi non è proprio intuitivo, se non si vuole navigare nel menu c'è un tasto dedicato a quasi tutti i parametri (compensazione esposizione, iso, af, modalità esposimetro, wb, punto di messa a fuoco...) ma bisogna premerlo e poi ruotare la ghiera posteriore, unica presente, non è comodissimo ma io lo trovo comunque preferibile al dover navigare un qualsiasi menu.

Una volta presa la mano con le caratteristiche di questa macchina, se si è già usata in passato una reflex digitale, è come tornare in bicicletta dopo qualche anno, l'esperienza di scatto è estremamente divertente, il punto centrale di messa a fuoco, pur non velocissimo, è estremamente affidabile e la macchina fa quello che deve fare, senza fronzoli e troppi parametri ed impostazioni, e senza fare video (standing ovation)! E' una macchina fotografica ed è un piacere. Se poi si scatta in buone condizioni di luci ed esponendo correttamente, tenendo a mente la non ampia gamma dinamica del sensore, quando si torna a casa e si aprono i file è pura gioia di colori vibranti e contrasti spinti. Ho sempre detto che amo il sistema Olympus micro 4/3 perchè, a mio gusto, i file quasi non richiedono post produzione, quasi, il file di questa E-300 mi ricordano quelli della Kodak DC4800 con cui potevo scattare solo in jpg e non è mai stato un problema, per me praticamente non richiedono post, scatto in raw solo per sicurezza ma salvo un filo di ritaglio (il mirino non copre il 100% e devo ancora prenderci la mano) ed una minima correzione dell'istogramma in alcune condizioni limite non faccio altro. Questa Olympus E-300 è l'unica delle tante macchine fotografiche che ho, assieme alla Kodak DC4800, che mi soddisfa in questo modo.

Siccome prima di scrivere questo articolo volevo essere sicuro di essere imparziale ho fatto un paio di controprove, ho trovato e comprato una Olympus E-620, l'ultima erede di questa E-300 prima del passaggio di Olympus alle mirrorless e quindi anche la più evoluta che ovviamente monta un CMOS ed i risultati non sono gli stessi, mi sono anche fatto prestare una Nikon D200, che molti sostengono sia uno dei migliori CCD come colori, ma i risultati non sono gli stessi.
Non so se il merito sia solo del sensore Kodak o se, più facilmente, ci sia anche lo zampino della color science Olympus, ma i colori di questa macchina sono per me qualcosa di davvero speciale!

Arrivati in fondo la consiglio? Nì! Se cercate questo tipo di colori non avete molta altra scelta ma tra questa E-300 e la E-500 tenderei a consigliarvi la seconda, la E-500 è più facile da trovare, è stata migliorata in tante piccole cose ed è una classica reflex con pentaprisma. Costa anche un pochino di meno ma la differenza non è enorme, nell'usato da privato la E-500 con lente kit si trova facilmente sui 120€, questa E-300, tranne botte di fortuna, tra i 160€ ed i 180€. Io sono riuscito a trovarla a 200€ ma oltre al 14-45 in kit aveva anche il 40-150.
Detto questo, prima di lanciarvi, considerate anche un altra cosa, il sistema con mount 4/3, diverso dal micro 4/3, è morto e sepolto da anni ed a differenza degli attacchi Canon EF e Nikon F non era così diffuso. Non ci sono molte lenti di terze parti (principalmente Sigma) e tolte le lenti kit le altre lenti Olympus e Panasonic non sono facili da trovare ed anche per questo sono ricercate e quindi abbastanza costose. Soprattutto tra le lenti Olympus ci sono delle vere e proprie perle ma trovarle è come trovare un tesoro ed il costo... per dire l'eccezionale 14-35 F2 in buone condizioni, sempre che riusciate a trovarlo, difficilmente vi costerà meno di 800€!
Prima di scoraggiarvi però vi ricordo che, da sempre, le lenti Kit Olympus hanno un buon livello e che se volete qualcosa dall'elevata qualità senza svenarvi il 35mm F3.5 Macro e soprattutto il 50mm F2 Macro, se accettate una messa a fuoco non velocissima, si trovano ad un prezzo abbordabile ed hanno una qualità d'immagine superba.

Insomma se vi piacciono i colori saturi e contrastati dei CCD Kodak non potete non avere questa E-300 o, in alternativa, E-500 o E-1, se invece semplicemente volete riprovare l'esperienza di una reflex digitale, senza spendere troppo, punterei ad altro, ma questo è argomento di un prossimo articolo.

LE TRE COSE PER CUI LA CONSIGLIO
- Colori saturi e contrastati che fin'ora ho trovato solo nei CCD Kodak.
- Macchina con soluzioni particolari da veri nerd fotografici.
- A distanza di vent'anni fa ancora foto spettacolari.

LE TRE COSE PER CUI LA SCONSIGLIO
- Non è economica rispetto ad altre reflex dell'epoca e più prestanti.
- Le lenti del sistema 4/3, salvo le kit, sono difficili da trovare e non economiche.
- E' una reflex entri level del 2004, se cercate alta tenuta agli iso, autofocus fulmineo ed altre amenità attualmente di moda lasciate stare.

logo adm

Classe '78, Varesino e Ducatista.

Appassionato di motori, fotografia, tecnologia, Lego, videogiochi, fumetti, film, serie tv...

Nostalgico degli ineguagliabili anni 80.

Ultime foto

Search