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Olympus

Gli schermi delle mirrorless

Quando qualcuno mi chiede un consiglio per l'acquisto di una nuova macchina fotografica spesso prende in considerazione tanti fattori, mi sento fare domande sulle dimensioni e la risoluzione del sensore, sulla gamma dinamica, la tenuta ad alti iso... gli schermi sono invece una cosa data per scontata e per me è un grosso errore, vediamo perchè...

Mi capita di dare una mano ad amici e colleghi nella scelta di una nuova macchina fotografica ed ho notato come spesso, secondo me, mi vengano poste le domande sbagliate concentrandosi solo su alcuni aspetti e che a volte non sono i più importanti. Dimensioni del sensore, risoluzione, tenuta agli alti iso e perfino alcune funzioni avanzate come lo scatto high res, tutti fattori importanti ma che, salvo esigenze particolari o da professionista, non fanno davvero la differenza per chi usa la macchina fotografica per fare foto ai figli o in vacanza, e nemmeno per l'amatore entry level.
Lo schermo spesso non viene nemmeno preso in considerazione, sapere che c'è ed ha una buona risoluzione basta ed avanza, eppure negli ultimi anni ha guadagnato sempre più importanza fino a diventare fondamentale in alcuni scatti. Nelle reflex, fino a qualche anno fa, serviva solo a settare alcune impostazioni e poi a dare un occhiata alla foto scattata, ora con il live view è diventato una valida alternativa al mirino per l'inquadratura ed in alcuni casi sostituisce anche il pulsante di scatto diventando uno dei componenti fondamentali per farci realizzare la foto che vogliamo.
Pensateci bene e vi renderete conto che lo schermo è importante ed in fase di acquisto merita non solo di essere valutato ma le diverse modalità di movimento potrebbero diventare una discriminante nella scelta di una macchina fotografica rispetto ad un altra.
Qui sotto prenderò in considerazione i tre diversi schermi montati sulle mirrorless Olympus, che dovrebbero anche corrispondere a quelli più diffusi anche per gli altri produttori, e vi spiegherò cosa secondo me li differenzia e perchè.
Ci sarebbe anche un quarto tipo di schermo, quello fisso, ma oramai credo non siano rimaste molte mirrorless a montarlo e sinceramente non prenderei nemmeno in considerazione una macchina nuova con uno schermo fisso, troppo limitante

SCHERMO VARI-ANGLE O ORIENTABILE

Ori0 Ori1

E' quello che va più di moda al momento, il più diffuso ed anche il più versatile. Lo schermo è incernierato su uno dei lati corti e lo si può ruotare di 180° su quella cerniera e di 360° su se stesso. Ha anche il vantaggio di poter essere "chiuso" sul corpo della macchina fotografica per proteggerlo quando non lo si usa. Questa soluzione è senza dubbio quella che offre più possibilità ma per poter ruotare lo schermo lo si deve praticamente sempre avere esterno al corpo macchina. Se lo si lascia "dietro" alla macchina è utilizzabile solo come uno schermo fisso con tutte le limitazioni del caso, per poterlo angolare deve essere ruotato di 180° come si può vedere nella foto sopra. In questa configurazione la larghezza della macchina fotografica è quasi raddoppiata e lo schermo è molto visibile rendendo palese che stiamo fotografando, anzi, per esperienza diretta, molti pensano che si stiano girando dei video e questo attira l'attenzione.
Per questo motivo ritengo che questo schermo non sia la soluzione ideale in alcune situazione come ad esempio la fotografia di strada, ovviamente per la maggior parte delle esigenze è l'ideale perchè permette di scattare da qualsiasi angolazione.

Modelli Olympus attualmente in vendita con questa soluzione:
OM-D E-M1X, OM-D E-M1 MarkII, OM-D E-M5 MarkII, Pen F

SCHERMO INCLINABILE O TILTABILE

Tilt0 Tilt1

E' la soluzione "vecchia" ed in via di estinzione, qui lo schermo è attaccato al corpo macchina e può ruotare di 90° verso l'alto e di 45° verso il basso, nient'altro, non è difficile capire perchè questa soluzione stia pian piano scomparendo a favore di quella descritta sopra. C'è però un ma, pur avendo parecchie limitazioni rispetto alla soluzione più recente ha ancora un paio di frecce al suo arco, innanzitutto lo schermo rimane sempre dietro il corpo macchina rendendo il tutto più compatto e meno visibile, in più quando ruotato di 90° verso l'alto lo schermo rimane perpendicolare al corpo macchina e posizionato perfettamente al centro, questo ci permette, ad esempio, di scattare tenendo la macchina fotografica all'altezza della nostra vita e con lo schermo ben nascosto, secondo me la soluzione ideale per fare fotografia street, mi sono reso conto che difficilmente chi ci circonda si rende conto che stiamo fotografando, addirittura mi è capitato di scattare ad amici seduti al tavolo di fronte a me senza che se ne accorgessero, pensavano che stessi guardando foto fatte in precedenza! Un grosso vantaggio se si vogliono riprendere pose ed espressioni naturali.
Per questi motivi ritengo che, in alcune situazioni, questo schermo sia decisamente preferibile al precedente, non è un caso che per fare street o fotografare amici quando usciamo preferisco portarmi la mia "vecchia" Pen E-P5 al posto della M5 o della Pen F.

Modelli Olympus attualmente in vendita con questa soluzione:
OM-D E-M10 MarkIII, OM-D E-M10 MarkII

SCHERMO RUOTABILE

Ruot0 Ruot1

Quest'ultima soluzione è una specie di evoluzione dello schermo tiltable, descritto sopra, pensata per i blogger o chi in generale con la macchina si scatta molti selfie. Lo schermo infatti ruota verso l'alto di 90° ma verso il basso di ben 180° finendo sotto al corpo macchina come si può vedere nella seconda foto qui sopra. A me personalmente questa soluzione non piace per niente e ritengo che presenti più difetti che pregi, la rotazione verso l'alto risulta molto simile a quella dello schermo tiltabile ma, oltre a non ruotare fino a 90°, la cerniera è molto più in alto rendendo lo schermo molto più visibile e vanificando quindi il maggior pregio della soluzione precedente.
Il vero vantaggio dovrebbe però essere la modalità selfie, tanto che la soluzione hardware è completata da una software, quando lo schermo è ruotato in avanti si attiva una particolare funzione sullo schermo che rende più facile cliccare per scattare. Escludiamo dal confronto lo schermo tiltabile perchè, per evidenti limitazioni hardware, non permette di scattarsi selfie, quello orientabile invece può essere girato in avanti ma, oltre a non avere la schermata apposita, ci costringe ad utilizzare due mani per farci un selfie rendendolo quindi meno comodo rispetto a quest'ultima soluzione. Tutto questo però è vero se supponiamo di autoriprenderci tenendo la fotocamera con la mano cosa che i professionisti del selfie e i blogger fanno raramente preferendo utilizzare un selfie stick, se in movimento, oppure dei piccoli treppiedi quando si riprendono per giare un video e qui nascono i problemi! Questo schermo infatti, quando girato verso il basso, rimane esattamente dietro alla vite di attacco a cui si aggancia qualsiasi tipo di supporto per cui, una volta montato un selfie stick o un treppiede, lo schermo nel migliore dei casi risulterà parzialmente coperto dal supporto che abbiamo attaccato alla macchina fotografica, nel peggiore verrà ostacolato nella rotazione non riuscendo a ruotare completamente.
In pratica, ammesso che non vi scattiate solo selfie a mano libera, credo che anche per i blogger o per i compulsivi del selfie la prima soluzione, la variangle, sia la preferibile. 

Modelli Olympus attualmente in vendita con questa soluzione:
Pen E-PL9, Pen E-PL8

CONCLUSIONI
Dopo tutto questo papiro chiudo in parte contraddicendomi, la prima soluzione, quella orientabile, è effetivamente la più versatile e quella preferibile per la maggior parte delle esigenze, lo schermo tiltabile però, pur essendo più limitato, ha indubbi vantaggi in alcuni generi di fotografia e dovreste prenderlo seriamente in considerazione se, ad esempio, street photography o scatti rubati sono il vostro genere preferito di fotografia.
L'ultima soluzione invece, quella con lo schermo ruotabile, pare buona sulla carta ma nella pratica ha un piccolo vantaggio solo se la maggior parte delle vostre foto sono selfie a mano libera altrimenti sono decisamente più i limiti.

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Classe '78, Varesino e Ducatista.

Appassionato di motori, fotografia, tecnologia, Lego, videogiochi, fumetti, film, serie tv...

Nostalgico degli ineguagliabili anni 80.

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