L'Olympus E-400 è l'ultima della serie con sensore CCD Kodak prima che Olympus passasse al CMOS. Sconosciuta a molti e poco considerata da tanti di quelli che la conoscono, secondo me ingiustamente, vi racconto com'è, a vent'anni dalla sua uscita sul mercato, la più piccola reflex CCD.
Piccola premessa, in questi articoli scrivo delle piccole "recensioni" di alcune reflex e delle lenti che uso, non aspettatevi una dettagliata recensione con gamma dinamica, resa del sensore ed altri tecnicismi, se vi interessano queste cose in internet ne trovate un milione e, soprattutto, di persone più competenti di me. Le mie saranno opinioni personali sull'utilizzo di macchine e lenti, su cosa mi piace e cosa meno.
Su questo sito abbiamo già parlato delle Olympus E-300 ed E-500 equipaggiate con lo stesso sensore, un CCD Kodak da 8 megapixel e nello specifico il Kodak KAF-8300CE FFT CCD in formato 4/3, sono le due fotocamere più ricercate da chi vuole una reflex con CCD Kodak, non che la precedente, la E-1, sia meno ricercata ma essendo una professionale, la prima reflex digitale di casa Olympus, ed anche più difficile da trovare ha prezzi diversi. Viene invece spesso dimenticata o ignorata questa E-400 che è economica come la E-500, molto più piccola ed ha anche una maggiore risoluzione montando il sensore Kodak KAI-10100 RGB CCD da 10 megapixel ma quindi perchè è finita nel dimenticatoio?
I motivi sono due, il primo è che Olympus lanciò questa fotocamera solo sul mercato europeo ed anche qui durò poco visto che il suo posto venne preso dalla E-410 che fu lanciata poco dopo su tutti i mercati, era quasi uguale, anche lei aveva una risoluzione da dieci megapixel ma in un sensore CMOS prodotto, pare, da Panasonic. Parliamo di fotocamere entry level ben poco considerate dagli appassionati che guardavano ai dettagli delle tecnologie ed in un periodo in cui il marketing spingeva fortissimo sul CMOS, queste fotocamere sono tornate in auge in tempi recenti proprio grazie ad una riscoperta del CCD da parte degli appassionati.
Il secondo motivo è che già allora, tra gli appassionati che guardavano a questi dettagli, l'Olympus E-400 fu molto dibattuta e da molti snobbata perchè pur montando un sensore Kodak non è un CCD FFT e qui ci andrebbe uno spiegone ma nemmeno io sono riuscito a tuffarmi così profondamente nella tana del bianconiglio.
Per farla breve la differenza tra i CCD FFT, che sta per Full Frame Transfer, ed i "non FFT", spesso Interline transfer, è che i primi utilizzano l'intera superficie dei pixel per raccogliere la luce, mentre i secondi integrano aree di memoria opache sul chip, gli FFT dovrebbero quindi avere una maggior qualità anche se da quello che ho trovato richiedono un otturatore meccanico e soffrono maggiormente dell'effetto "smearing" (quella strisca di luce tipica dei CCD in alcune condizioni) mentre quello di questa E-400 dovrebbe esserne meno soggetto.
Quindi tecnicamente il sensore della E-300 ed E-500 dovrebbe essere superiore a quello di questa E-400 ma poi messo alla prova sul campo c'è davvero tutta questa differenza? E la E-400 è davvero da dimenticare?
Mi sono messo a fare delle prove comparative tra E-500 ed E-400 e sì, c'è differenza, non so se sia dovuta alla diversa tecnologia del sensore e sinceramente non c'è un meglio o peggio ma le ho provate tutte sia mettendo gli stessi parametri, sia bilanciando il bianco su cartoncino di grigio o impostandolo uguale per gradi kelvin, etc, etc, giratela come volete ma i colori che escono sono leggermente diversi.
Altrettanto onestamente devo dire che trovo maggior differenza tra il sensore della E-1 e quello della E-300 / E-500 rispetto alle differenze tra quello di E-300 / E-500 e quello di questa E-400. Se poi la si smette di fare confronti e si porta in giro la Olympus E-400 regala bellissimi colori ed ha qualche freccia al suo arco per cui secondo me andrebbe presa in considerazione.
Resta il fatto che, visto che mi è stato chiesto esplicitamente, no la E-400 non da gli stessi risultati delle due precedenti ammesso di non scattare in raw e lavorarci poi decisamente in post.
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L'Olympus E-400 al giorno d'oggi ha però un paio di frecce al suo arco, visto che è poco considerata la si riesce a trovare a prezzi ridicoli, parliamo di 100/130€ con la lente kit e 130/150€ col doppio kit, a volte anche con scheda CF, scatola ed accessori! Oltre a questo è piccolissima, una delle più piccole reflex digitali, probabilmente la più piccola con sensore CCD e di sicuro la più piccola con sensore Kodak, abbinata al 25mm f2.8 di casa Olympus diventa quasi tascabile.
Nonostante le piccole dimensioni si impugna bene, ha praticamente tutto quello che serve ed al contrario delle altre tre CCD Olympus, che montano batterie non più usate da allora, questa monta batterie usate tutt'ora dalle mirrorless OM System! Insomma io non la scarterei a priori se si vuole provare un CCD Kodak anche perchè come detto sopra, pur avendo una resa leggermente differente dalle precedenti, restituisce comunque immagini e colori molto belli.
Ah dimenticavo il corpo macchina, pur essendo in plastica, in mano risulta solido e restituisce una sensazione molto meno plasticosa della E-500 anche se entrambe hanno lo stesso problema con lo sportello della memoria (Compact Flash) che è sul lato destro proprio dove si impugna la macchina e dove la mano fa forza per stringerla, è tenuto chiuso da solo due linguette di plastica che tendono a rompersi dopo tutti questi anni, se la cercate nell'usato, assicuratevi che rimanga chiuso anche perchè la fotocamera rileva se lo sportello è aperto e non permette di scattare. L'alternativa è tenerlo chiuso con un pezzo di nastro adesivo, non è bellissimo ma funziona.
Come per tutte le reflex entry level, e non solo, dell'epoca non aspettatevi miracoli dalla messa a fuoco, l'unica modalità davvero affidabile, ottica permettendo, è l'af singolo sul punto centrale che di solito fa il suo dovere pur non essendo al livello di fotocamere di fascia più alta. Più o meno lo stesso discorso vale per il monitor, stiamo pur sempre parlando di una fotocamera del 2006, anche se è un passo avanti alle precedenti Olympus.
Vale poi lo stesso discorso già fatto per le precedenti E-300 ed E-500, il sistema E-System Olympus non è durato tantissimo, non si è diffuso così tanto e le lenti migliori sono ricercate dai collezionisti raggiungendo prezzi assurdi per cui queste sono fotocamere da guardare se volete specificatamente un CCD Kodak accontentandovi delle lenti Kit o puntando a chicche come il 50mm F2 Macro che per ora hanno ancora prezzi umani.
Questa E-400 soffre poi di un ulteriore controsenso, Olympus puntò sul sensore 4/3 (non nel senso del formato ma della dimensione identica a quella del micro 4/3) e lo sfruttò per fare questa serie di reflex piccolissime ma, al contrario di quanto fatto poi con le mirrorless e la serie di fissi 1.8, non sviluppò mai dei fissi piccoli e luminosi, anzi fece in generale pochissimi fissi, a parte il già citato 25mm f2.8 pancake (anche qui l'angolo di campo equivalente lo si ottiene moltiplicando per due) si può puntare ai 35mm e 50mm Macro, due buone lenti, il 50mm eccezionale, ma non così piccole, comunque dei macro con quello che comporta, e comunque con angoli di campo già da medio tele in su.
In conclusione per me la Olympus E-400 vince soprattutto se abbinata all'Olympus Zuiko Digital ZD 25mm ƒ/2.8 diventando una reflex con CCD Kodak davvero compatta da portarsi dietro senza sentirla e comunque capace di ottimi risultati, se già si va sugli zoom di fascia media ed alta di Olympus guarderei alle E-500 ed E-300 che con lenti più grandi e pesanti diventano anche più confortevoli.
LE TRE COSE PER CUI LA CONSIGLIO
- Colori e resa dei CCD Kodak quasi come il sensore da 8mp.
- Super compatta tanto da poterla avere sempre con se.
- Si trova a prezzi ridicoli.
LE TRE COSE PER CUI LA SCONSIGLIO
- Se siete puristi la resa è leggermente diversa da E-500/E300.
- Scarsità di fissi compatti per sfruttare davvero le sue piccole dimensioni.
- Se cercate in generale un CCD o una reflex ci sono altre scelte più sensate.



