Varese 1910 senza presidente

L'avrete oramai letto tutti, da oggi, 16/02/2015, il Varese 1910 è senza presidente ed in vendita, questo il nocciolo della conferenza stampa convocata dalla squadra di calcio della nostra città in cui Nicola Laurenza si è dimesso. A questo punto la situazione del Varese è ancora più grave e rischiosa.

Partiamo dall'unica nota positiva della giornata, in conferenza stampa è stato confermato il pagamento dei contributi entro la scadenza evitando così ulteriori penalità, una notizia più che ottima perchè, se è pur vero che la penalizzazione sarebbe stata di un solo punto, la situazione di classifica fa gioire per qualsiasi punticino. Il Varese è infatti penultimo in piena zona retrocessione diretta e l'andamento delle ultime partite non fa sperare sontuose rimonte. Finite le misere buone notizie passiamo subito alle pessime, ancora niente rinforzi in attacco, l'affare che avrebbe dovuto portare Ivan Krstanovic in biancorosso, e che sembrava chiuso, non è andato in porto, a quanto pare l'attaccante bosniaco ha alzato le pretese facendo saltare tutto.
E veniamo ora al nodo della conferenza di ieri, Nicola Laurenza si è dimesso da presidente ed ha messo in vendita la società lasciando mandato a Giuseppe D'Aniello e Antonino Imborgia di trovare la migliore soluzione per il futuro e non chiedendo soldi per la vendita. Sulla società continuano però a pesare i debiti accumulati dalla precedente gestione di Rosati che potrebbero scoraggiare alcuni acquirenti.
A mio modo di vedere a Laurenza è difficile trovare vere colpe, si è preso in carico una società indebitata mettendoci del suo, lo ha fatto con entusiasmo pur non essendo esperto del campo. Sicuramente avrà commesso degli sbagli ma ha provato a rientrare dai debiti anche se, come lui stesso ha ammesso, non è riuscito a coinvolgere altri investitori, come sperava, nell'operazione e da solo non ci è riuscito. Anche la situazione sportiva è frutto del budget risicato, tanto da esser costretti a chiedere ai giocatori confermati di ridursi lo stipendio. Le sue dimissioni potrebbero sembrare quelle del capitano che abbandona la nave che sta affondando, e potrebbe anche essere, ma a suo modo sono comunque segno di serietà, farsi da parte ora lasciando tutto il tempo alla nuova proprietà per prendere in mano la società e costruire la nuova stagione rimane un bel gesto.
Cosa succederà ora però è difficile da dire, al momento non c'è nessun nome, anche se voci e politica parlano di soluzioni concrete in costruzione, e chiunque pensi a subentrare dovrà farsi carico dei debiti pregressi oltre a non sapere se sta acquistando una squadra che nella prossima stagione sarà in Serie B o in Lega Pro.
Insomma se non bastava la classifica a preoccupare pesantemente ora c'è anche l'incertezza su cosa sarà della società che ora, oltre a dover continuare a cercare un rinforzo in attacco per cercare la salvezza, dovrà anche trovarsi una nuova proprietà... tre vere imprese... speriamo bene e sempre forza Varese.

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