Stitchers stagione 1

La prima stagione di Stitchers si conclude lasciando molti dubbi, da un certo punto di vista delude e non convince, dall'altro, inaspettato, stupisce e diverte. Una serie a cui farei fatica ad assegnare un voto ma che ho guardato volentieri e di cui attendo la, già confermata, seconda stagione. Mi raccomando, se decidete di proseguire, attenzione agli spoiler che potrebbero esserci, siete avvisati!

Stitchers potrebbe essere definita una serie procedurale di fantascienza, il primo termine è facilmente spiegabile, i protagonisti fanno parte di una squadra che, di puntata in puntata, indaga e risolve dei casi di omicidio. La fantascienza sta nel come, infatti il team anzichè usare strumenti comuni, ad esempio come in csi viene usata la scienza, indaga tramite un macchinario segreto che permette di interfacciare il cervello del cadavere della vittima, solo per pochi minuti, con quello della protagonista della serie che riuscirà a vedere dei flash della memoria da utilizzare poi come indizi per risolvere il caso.
Se qualcuno sta storcendo il naso pensando all'ennesimo procedurale ha ragione, anche perchè i casi risultano interessanti solo in alcune puntate e molto meno in altre, anche perchè secondo me la particolarità della serie, il macchinario che permette la "tessitura" tra i due cervelli viene sfruttato solo in parte ed in molti casi male.
Ad unire le varie puntate una trama orizzontale che riguarda la scomparsa dei genitori della protagonista, la creazione del programma stitchers e tutto quello che riguarda questo progetto supersegreto... e... funziona male anche questa, innanzitutto perchè pare che ogni persona della serie sia in un qualche modo coinvolta, una specie di super cospirazione con due fazioni contrapposte, e poi perchè anche questa parte è gestita malamente. Basti pensare a Marta che conosciamo da vegetale dopo che l'ennesima tessitura le ha fritto il cervello, pensiamo sia un modo per farci capire il pericolo del procedimento ed invece... di colpo si risveglia e cerca di uccidere alcuni dei protagonisti. Non racconto come va a finire non è quello il problema, o per lo meno non il peggiore, il fatto è che il tutto si svolge in un paio di puntate in modo molto frettolso.
Questo sarà per tutta la stagione il pregio ed il difetto della serie, pregio perchè il ritmo serrato risulta coinvolgente e non ci permette di soffermarci sulle magagne della sceneggiatura, difetto perchè spesso si corre troppo ficcando dentro ad ogni puntata tante di quelle cose da poterci riempire un intera stagione. Faccio un esempio, era davvero il caso di far sbroccare Linus nell'ultima puntata senza nemmeno aver il tempo di approfondire la faccenda?
Nel proseguire della stagione ci troviamo poi di fronte al classico espediente di accumulare misteri senza mai dare una risposta concreta, solo piccole rispostine funzionali a tenere alto l'interesse, un sistema che non finisce mai bene, di solito o la serie viene chiusa prima che possa darci delle risposte o, peggio ancora, le risposte sono peggio del non averne! Mi auguro di sbagliarmi in questo caso, vedremo cosa succederà nelle prossime stagioni, la seconda è già stata ordinata.
Per quanto riguarda i personaggi non spiccano per caratterizzazione, alcuni sono molto stereotipati ed a tratti piatti, Maggie, Fisher e Leslie ne sono l'emblema, funzionano meglio Cameron e Kirsten, la protagonista, quest'ultima ha un problema di personalità che funziona ai fini della storia e che è ben gestito dall'attrice. A spiccare sono invce i due coprotagonisti, Linus e Camille, anche loro sono abbastanza stereotipati ma saltano quel livello che li fa diventare divertenti ed interessanti, un pò come i protagonisti di The Big Bang Theory per fare un esempio.
E qui arriviamo finalmente a quello che funziona di questa serie, se proviamo a cambiare prospettiva e la guardiamo come se fosse una commedy, con il resto come sfondo un pò come la scienza nel già gitato Big Bang, funziona molto meglio, le dinamiche ed i rapporti tra i quattro protagonisti sono interessanti e divertenti e trovano ampio spazio durante le puntate, Camille e Linus diventano quasi protagonisti spiccando per personalità ed eccentricità.
Io alla fine ho apprezzato molto di più questa parte mentre sono stato più deluso dall'altra, e sono un amante dei procedurali basati sulle indagini, nel complesso la serie mi ha divertito, mi sono trovato ad attendere con impazienza la puntata successiva e sono decisamente curioso di vedere cosa succederà nella prossima stagione.
A partire da come verrà gestito il colpo di scena finale che ho trovato eccessivo soprattutto se si dimostrerà solo funzionale all'hype e verrà risolto in pochi minuti, vedremo, soprattutto se questa serie riuscirà a trovare una sua identità. Io onestamente vorrei uno spinoff dedicato a Camille e Linus, già mi mancano!
Insomma non ci troviamo di sicuro di fronte ad un capolavoro o ad un cult ma, dalla giusta prospettiva, la serie si è fin ora dimostrata interessante e coinvolgente.

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