Big Hero 6

Una serata di reperibilità tra amici è stata l'occasione per recuperare questo film d'animazione, Big Hero 6 è uno dei primi frutti dell'unione tra Marvel e Disney e l'operazione è riuscita anche se non completamente. Un paio di mie considerazioni dopo la visione. Mi raccomando, se decidete di proseguire, attenzione agli spoiler che potrebbero esserci, siete avvisati!

Penso che ogni appassionato Marvel dopo l'unione di Diney, Pixar e, appunto, Marvel sogni di vedere un film d'animazione su qualche supereroe della casa delle idee, pescare dal tantissimo ed ottimo materiale della Marvel ed animarlo con le capacità della Pixar potrebbe dare grandi risultati. Big Hero 6 è stato un pò publicizzato come se fossa la risposta a questi desideri.... ora, già parlare di Big Hero 6 come materiale Marvel è corretto ma un pò fuorviante, parliamo di un fumetto e personaggi che hanno visto pochissime apparizioni, da quel materiale poi alla Disney hanno pescato solo qualche spunto e hanno rivisto il tutto per renderlo fruibile ad una famiglia completa, dai bambini ai genitori.
Non è una cosa che osteggio a priori, anzi, lo ritengo uno dei punti di forza di buona parte della produzione Pixar che ha varie chiavi di lettura a seconda dell'età e del background dello spettatore, in questo caso però l'impressione è che cercando un compromesso si sia finiti per non soddisfare fino in fondo ne piccoli ne adulti.
A spaccare è di sciuro il comparto grafico, su questo aspetto non posso che inchinarmi perchè è stato fatto un lavoro pazzesco, vi basterà guardare un paio di scene per capire di cosa sto parlando, le carrellate dall'allto sulla città in cui si svolge la storia (una San Francisco giapponesizzata incrociandola con Tokyo) sono da mozzare il fiato, quindi la parte tecnica è promossa a pieni voti.
Tralascerò poi tutto il discorso sulla storia un pò scontata e prevedibile, del resto il target è appunto quello delle famiglie e sappiamo come mediamente vanno a finire questi film anzi, a favore, c'è da dire che la sceneggiatura si prende il lusso di toccare argomenti importanti come la perdita ed il lutto, i diversi modi per poter utilizzare le proprie capacità e le scelte che inevitabilmente condizionano la propria vita.
A non convincermi in generale però è la storia, a tratti complicata da comprendere ed un pò tortuosa, e, soprattutto, i personaggi, a salvarsi è Baymax, il robot, che da solo regge buona parte della storia e prova a strappare sorrisi, anche se con espedienti che sanno di già visto, gli altri personaggi invece non sono all'altezza a partire da Hiro, il protagonista, che non riesce a conquistare e con lui tutti gli amici che formano il gruppo di supereroi, vero che il tempo a disposizione della pellicola non è molto, ma le caratterizzazioni sono davvero molto povere e piatte, molto vistose, per rendere riconoscibili i vari protagonisti, ma senza un perchè. Decisamente poco carismatico anche il cattivone di turno che non riesce mai a trasmettere quel senso di pericolo che ci si aspetta. Insomma mi sarei aspettato di più, almeno un pochino.
La pellicola comunque funziona durante la visione, merito di tanta azione e di un ritmo serrato che fanno correre velocemente le lancette non lasciandoci troppo tempo per pensare e portandoci velocmente alla fine. In conclusione devo ammettere di essermi divertito oltre che deliziato le pupille ma, una volta finito il film, facendo due pensieri, mi è rimasto un pò di amaro in bocca.

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