Forever

Si è conclusa la prima ed unica stagione di Forever, un vero peccato, perchè se la trama non è originalissima e il succo è quello di un procedurale, ho trovato i personaggi molto interessanti e mi spiace non poter più seguire le loro gesta. Vi racconto le mie impressioni. Mi raccomando, se decidete di proseguire, attenzione agli spoiler che potrebbero esserci, siete avvisati!

Ho trovato Forever una delle nuove serie più interessanti di questa stagione, purtroppo gli ascolti non sono stati quelli sperati dalla ABC che ha così calato senza pietà la sua scure. Un vero peccato perchè la prima stagione di questa serie è stata nettamente superiore a tanta spazzatura che viene rinnovata per non si sa bene quale motivo e, soprattutto, prometteva tanti risvolti interessanti che però non vedremo mai.
Parliamoci chiaro Forever non è niente di innovativo o originale, lo schema è quello di un procedurale sul crimine (come CSI ad esempio) in cui ogni puntata segue un indagine, i protagonisti sono una poliziotta ed un medico legale. Anche la particolarità della serie per certi versi sa di già visto, il medico legale (chissà perchè le cose strane capitano quasi sempre a loro), e protagonista, è di fatto immortale, quando muore, ovunque succeda, risorge quasi istantaneamente nel corso d'acqua più vicino e, dal momento in cui è stato ucciso la prima volta, non è più invecchiato.
Detto così può sembrare una boiata ed invece questo semplice fatto crea situazioni molto interessanti, perchè Henry ha in realtà centinaia di anni, ha vissuto tantissime situazioni e si ritrova con un figlio adottivo oramai decisamente più vecchio di lui. Abe è anche l'unica persona di cui si fida e che conosce come stanno le cose perchè negli anni la sua condizione gli ha portato un sacco di problemi, non ultimo quello di vedere costantemente invecchiare e morire le persone di cui si affeziona e per questo cerca di evitare di innamorarsi di nuovo.
Non ci troviamo però davanti all'ennesima serie sovrannaturale sfornata oltre oceano, anzi, questa componente è marginale e ben dosata come anche la giusta dose di mistero che ci tiene attaccati al divano puntata dopo puntata, in mezzo c'è dramma, sentimenti, e tanti ingredienti sapientemente mescolati.
A rendere molto interessante la serie sono i personaggi, ben scritti e ancora meglio interpretati, è impossibile non innamorarsi di Henry, cucito attorno ad uno Ioan Gruffudd magistrale, Abe, Judd Hirsch istrionico e grandioso, Lucas e Jo a cui Joel David Moore e Alana De La Garza danno quella profondità necessaria a non sfigurare nel confronto con gli altri due.
Ma non è tutto, perchè la profondità dei personaggi è abbinata alle loro dinamiche che generano rapporti intensi e reali, come quello tra padre e figlio molto strano da vedere perchè agli occhi Abe sembra il padre ed Henry il figlio, ma per anni vissuti la situazione si ribalta. Un rapporto dolcissimo che si basa su un incredibile equilibrio in cui a volte i ruoli si capovolgono. Una sorta di rapporto padre e figlio è anche quello che si va costruendo tra Henry ed il suo assitente Lucas, quest'ultimo ha una vera e propria ammirazione per il suo capo ed i due pian piano finiranno per avvicinarsi.
C'è poi la partnership tra Henry e Jo, entrambi segnati dalle esperienze della vita, entrambi bisognosi di un nuovo inizio, con Jo che entra nella vita di Henry a piccoli passi e che riesce a trasformare un rapporto all'inizio molto stereotipato in qualcosa di sempre più profondo.
Ed è così che una serie all'apparenza banale era invece qualcosa di speciale, emozionante e coinvolgente che però purtroppo alla fine sì è dimostrata molto più originale delle apparenze, dico purtroppo perchè evitando i soliti mezzucci per attirare pubblico, colpi di scena assurdi a raffica, storielle tra teenager con tradimenti e perdoni, tutti che trombano con tutti e robe così ha finito sì per crearsi una sua cerchia di appassionatissimi ma non ha fatto breccia tra il grande pubblico ed è stata soppressa senza pietà dall'ignoranza di chi punta solo agli ascolti e ben poco alla qualità.
Network che fra qualche hanno piangeranno miseria incolpando Netflix e simili di avergli rubato il lavoro senza rendersi conto che in realtà è stata la loro ottusità a fregarli, basti vedere la qualità delle serie che Netflix sta sfornando contanto sul fatto che se un prodotto è ben fatto venderà, senza bisogno di specchietti per le allodole.
Insomma è con un pizzico di rabbia, misto a tristezza, che saluto questa serie che vi consiglio di recuperare e vedere, soprattutto se vi piacciono i personaggi profondi e tridimensionali e le belle storie.

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