Game of Thrones stagione 5

Si è conclusa anche la quinta stagione della serie cult Game of Thrones, dieci episodi che personalmente ho trovato ampiamente sotto al livello medio della serie, salvo qualche sprazzo sparso qua e là. Vi racconto le mie impressioni su questa altalenante stagione. Mi raccomando, se decidete di proseguire, attenzione agli spoiler che potrebbero esserci, siete avvisati!

Faccio subito una doverosa premessa, non ho mai letto i libri quindi non so altro se non quanto visto nelle varie stagioni di questa serie tv e non posso sbilanciarmi in confronti e paralleli. Potrei per altro giudicare diversamente personaggi e situazioni rispetto a chi, leggendo i libri, ha una visione più ampia ed approfondita del mondo di GOT.
Ma arriviamo subito al dunque, se dovessi giudicare questa quinta stagione con una sola parola direi senza dubbio deludente, lo scorrere delle puntate non è riuscito a catturarmi come in passato ed è impossibile non notare l'andamento altalenante durato per tutti e dieci gli episodi. Non sono mancati dei momenti di altissimo livello ma tra uno e l'altro sono stati troppi i passaggi a vuoto e le evidenti forzature.
All'intera stagione secondo me è mancato il ritmo, chi mi conosce sa che non amo film e serie tv che vanno sempre a mille all'ora e che, anche in film d'azione, apprezzo le pause di approfondimento che permettono di contestualizzare la situazione ed approfondire i personaggi, ma qui tutta la stagione, pur sparandoci eventi e situazioni a raffica, è stata mediamente lenta e macchinosa.
L'impressione è che ci si sia voluti concentrare sulle azioni dei protagonisti, le loro scelte, le azione e le conseguenze fino all'espiazione dei peccati arrivata nel finale per molti di loro. A volte questo percorso, vedi Stannis, è stato un pò forzato, altre volte, Arya ad esempio, più fluido ed equilibrato. Pur volendo chiudere gli occhi su forzature ed incertezze in più di un occasione ho però avuto l’impressione che lo show girasse a vuoto perdendo il filo della storia.
Alla fine ci si è trovati a dover tirare le fila di tutte le storyline nell'ultima puntata facendola diventare un susseguirsi frenetico di eventi fondamentali che sparati così a raffica hanno finito per renderci spettatori distaccati di un notiziaro al posto di coinvolgere lo spettatore, certo le tante bombe sganciate hanno lasciato un segno e stanno ancora facendo parlare, ma con il distacco di chi vede la guerra da lontano.
Poi se si analizza la puntata finale evento per evento è impossibile non notare l'altissimo livello emozionale e qualitativo di molti passaggi, dall'omicidio brutale commesso da Arya (grande l'interpretazione della giovane attrice) passando per il cammino della vergogna di Cersei fino all'esecuzione di John Snow che chiude il sipario. Non passa però inosservata la banalità e faciloneria con cui è stata gestita ad esempio tutta la pare su Meereen. 
Di sicuro gli eventi contenuti in questi dieci episodi hanno creato una vera e propria rivoluzione che lascia ampi spazi di manovra sulla costruzione della prossima stagione che, a mio avviso, sarà fondamentale per capire cosa ne sarà di questa serie, la sesta stagione sarà un vero e proprio esame per questo show che non avrà più nemmeno i libri a cui ispirarsi visto che, da quello che leggo, con questa stagione ci si è portati in pari.
Insomma attendiamo la prossima stagione con tante domande e speranze augurandoci che venga corretto il tiro riuscendo a far ritornare lo scorrimento degli eventi più fluido come in passato.

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