Motogp Le Mans 2015

In Francia Lorenzo si conferma al vertice suonando tutti, Rossi completa la doppietta Yamaha e Dovizioso riporta la Ducati sul podio. Honda in difficoltà con Marquez costretto a fare lo stuntman per piegare un indomito Iannone. Vi racconto le mie impressioni sulla gara di oggi.

Jorge Lorenzo: l'amore tra lo spagnolo e la sua Yamaha è definitivamente rinato ed adesso sono problemi per tutti, Jorge parte forte e scappa con un ritmo indiavolato e costantissimo che fiacca ad uno ad uno tutti gli avversari, compagno di squadra compreso. Seconda vittoria consecutiva che pareggia i conti con le vittorie di Valentino, il confronto in gara è 2-3 in favore dell'italiano ma ora Lorenzo balza in seconda posizione in campionato a 15 punti dalla vetta. Il problema, per gli altri, è che quando Lorenzo è in questa forma è quasi imbattibile e se riuscirà a mantenerla potrebbe decisamente puntare al mondiale.

Valentino Rossi: tutto il fine settimana in difficoltà, ancora pessime qualifiche e poi un ottima gara che vale il secondo posto finale e lo mantiene in vetta al campionato. Ammesso di credere all'assetto inventato all'ultimo senza provarlo si evidenziano i due lati della medaglia, bravissimi lui ed il team a risolvere, pessimi lui ed il team ad annaspare per quasi tutto il weekend. Come riescano ad invertire completamente la tendenza dalla fine del warmup alla gara resta un mistero, se però davvero sono modifiche rischiate, almeno per la legge dei grandi numeri, non può sempre andare bene. L'italiano comunque resta leader del mondiale alla vigilia della gara di casa dove vorrà sicuramente vincere, sarebbe utile riuscire ad evitare di dover estrarre il miracolo dell'ultimo secondo.

Andrea Dovizioso: il Dovi riporta la Ducati sul podio doppo la brutta parentesi di Jerez, un altro risultato positivo anche se ancora una volta è mancato qualcosa per cercare la vittoria. Andrea cerca di restare attaccato a Lorenzo in avvio, poi cala e viene ripreso da Rossi che lo passa abbastanza agevolmente. Forse un pò arrendevole ma probabilmente voleva evitare di perdere tempo e sfruttare il traino del pilota Yamaha per provare a riprendere Lorenzo, il piano però fallisce perchè va in crisi di aderenza a pian piano perde terreno.

Ducati: un terzo ed un quinto posto sono buonissimi risultati, continua a mancare qualcosa per puntare alla vittoria, questa gara però è importante per confermare la competitività e dimostrare che Jerez è stato solo un weekend sfortunato..

Marc Marquez: a guardare il risultato finale non si può non definire la gara dello spagnolo deludente, con tanti errori e mai nelle posizioni per puntare alla vittoria o quantomeno al podio. Se si guardano però le altre Honda si ha l'idea che la moto potrebbe avere più di qualche colpa, Miller, Abraham, Crutchlow e Redding non hanno visto la bandiera a scacchi ed anche Pedrosa è caduto in avvio, per altro lamentando tutti più o meno gli stessi problemi. Moto instabile in ingresso e uscita delle curve, è bastato veder guidare Marc per avere la conferma, per lunghi tratti è sembrato essere a cavalcioni di un toro da rodeo. Il piccolo diavolo riesce a non cadere ed a limitare i danni, serve però un inversione di tendenza perchè i punti di distacco dalla vetta continuano ad aumentare.

Andrea Iannone: il suo duello con Marquez è stato spettacolare ed entusiasmante, il quinto posto finale un impresa che conferma il grado di maturità raggiunto da Iannone... a vederlo in pista c'era non credere al fresco infortunio alla spalla, il suo stato a fine gara invece lo evidenziava benissimo.

Bradley Smith:  un altra buona gara del giovane inglese che sul finale si trova anche a tiro della lotta per la quarta posizione, vedere Iannone e Marquez che si prendono a sberle sembra però spaventarlo un pò ed alla fine si gode il duello da posizione privilegiata. Ancora una volta è il miglior privato del lotto e non è cosa da poco.

Pol Espargaro: prende di nuovo una gran paga dal compagno, quasi 15 secondi sul traguardo, sulle sue prestazioni sembrano però pensare guai fisici con la solita sindrome compartimentale che sta facendo ammattire molti dei piloti moderni. Speriamo possa risolvere in fretta.

Dani Pedrosa: bentornato Dani, lo spagnolo sembra poter fare una discreta gara ma finisce subito a terra, la voglia e lo spirito ci sono e lo dimostra il fatto di aver rialzato la moto e aver concluso la gara nonostante acceleratore e semimanubrio non in ottime condizioni. Speriamo ora per lui, e per il campionato, che riprenda in fretta la forma ottimale.

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