Motogp Austin 2015

Negli States Marc Marquez non fa prigionieri e domina la gara, dietro però Dovizioso e Rossi non mollano l'osso e ci regalano una grande battaglia. Vi racconto cosa ho visto durante la gara e le mie impressioni sul secondo appuntamento della Motogp 2015.

Marc Marquez: basterebbe la qualifica, se non l'avete vista andatevi a cercare il video del suo giro, a dargli un dieci in pagella, la gara in confronto è semplice amministrazione, parte cercando di evitare i guai, controlla la situazione poi salta gli avversari e va in fuga verso la vittoria finale. In classifica è solo terzo ma non ci rimarrà a lungo ed io continuo a rivedermi le staccate del giro della pole e penso che non sia umano...

Andrea Dovizioso: la Ducati GP15 si conferma moto nata bene ed Andrea la sfrutta fino all'ultima goccia, e non è solo un modo di dire, ed alla fine il primo degli umani è lui. La rossa non è ancora perfetta, soprattutto in frenata, ma l'italiano è una vera e propria furia e lotta come un leone, battere Rossi, che quando vede una Ducati vedere rosso come un toro, non è da tutti ma il Dovi lo fa, anche rischiando qualcosa. Se la moto si confermerà durante la stagione sono certo che lui sarà della partita sempre.

Valentino Rossi: questa volta deve arrendersi e non solo a Marquez, anche ad una Ducati, e questo non gli farà di certo piacere. Si vede che fa di tutto per arrivare al secondo posto dando fondo alle sue famose staccate, una di queste la battezza la miglior staccata della gara... se solo avesse visto cosa ha rischiato! Resta il fatto che finisce un altra volta sul podio e mantiene la testa del mondiale... l'intenzione è quella di restarci fino alla fine.

Ducati: la seconda gara è una bella conferma in casa Ducati e fa sperare di poter lottare tutto l'anno a questi livelli. Intanto i litri in meno sembrano non aver compromesso le prestazioni come tanti sospettavano anche se entrambe le moto sono rimaste a secco subito dopo aver tagliato il traguardo. In questo caso la linea tra calcolo genialmente perfetto e botta di c#lo epica è molto sottile. La prossima gara in Argentina sarà un test importante, sulla carta pista e gomme dovrebbero mettere in difficoltà le rosse, se riusciranno ad andare forte anche lì cominceranno a fare davvero paura.

Jorge Lorenzo: in Qatar ci si era messo il casco, qui una brutta bronchite, Jorge di sicuro non è fortunato, finisce anche questa volta ai piedi del podio e battuto dal compagno. Serve una scossa per evitare di replicare la scorsa stagione, AAA Jorge Lorenzo versione 2013 cercasi disperatamente.

Andrea Iannone: deve arrendersi a Lorenzo ed accontentarsi della quinta posizione, la gara di Andrea è comunque positiva perchè intelligente, dopo una partenza complicata prova la rimonta, nel farlo però consuma troppo le gomme ed alla fine per evitare guai si accontenta. Qualche tempo fa ci avrebbe provato lo stesso finendo la gara coperto di sabbia, sta maturando e senza perdere la velocità, bravo Andrea.

Bradley Smith:  questa volta Crutchlow se lo mette dietro ed è lui il primo dei non ufficiali, si prende anche il lusso di lottare a lungo nelle posizioni a ridosso del podio, con Iannone e Lorenzo. L'inglese continua il suo percorso di maturazione e, pur non sembrando un fenomeno, raccoglie sempre con più costanza belle gare, anche in classifica è il primo dei non ufficiali. 

Cal Crutcholw: dopo le ottime qualifiche la gara è un pò deludente, non solo perde subito il treno dei primi ma non riesce nemmeno a giocarsela con Smith. Il settimo posto finale non è da buttare ma da uno che qualche anno fa lottava per la vittoria ci si aspetta di più.

Aleix Espargaro: posso sembrare ripetitivo ma a me Aleix piace,  continua ad essere considerato il mento talentuoso degli Espargaro, e lui continua a fare grandi prestazioni rifilando quasi venti secondi al compagno. Vero che Vinales è debuttante però è anche considerato un grandissimo talento.

Danilo Petrucci: il petrux entra nei dieci con una gara di sostanza, non ci sarà da stapparsi i capelli ma sono convinto che se gli si lascerà il tempo giusto potrà togliersi grandi soddisfazioni.

Scott Redding: in qualfica fa una grande prestazione e forse si monta la testa, in gara sembra una pallina da flipper impazzita, non imbrocca una tratiettoria nemmeno per sbaglio e dopo poche curve stende Pol Espargaro chiudendo la gara di entrambi... calma Scott calma...

INFORMATIVA

Questo sito NON fa uso di cookies di profilazione, ma utilizza cookies di terze parti (social share e google analytics).
Cliccando su “accedi al sito” si presta il consenso all’utilizzo dei cookies di terze parti.