Superbike Laguna Seca 2015

Una volta era Ben Bostrom, poi è stato Colin Edwards e nei primi anni della Motogp Nicky Hayden. Nell'ultimo appuntamento a Laguna Seca è emerso un solo mostro della Laguna, Chaz Davies che con la sua Ducati ha suonato tutti. Sul podio le due Kawasaki con Sykes e Rea che oramai è ad un passo dal mondiale. Vi racconto le mie impressioni sulle gare.

Superbike: per il weekend perfetto gli è mancato solo il giro veloce in gara due, per il resto Chaz Davies ha fatto volare la sua Ducati prendendosi tutto, pole, doppia vittoria, in testa dalla prima curva al traguardo in entrambe le gare e giro veloce nella prima. Non sono state due gare facili, con gocce d'acqua durante la seconda che hanno complicato le cose, ma a vederlo guidare sembrava un turista in vacanza, impeccabile. Dietro duello un pò confusionario tra i due compagni Kawasaki, alla fine in entrambe le gare la spunta Sykes con Rea che, facilmente, non ha voluto prendere troppi rischi, in fondo oramai il mondiale è quasi cosa fatta.
Per la cronaca ancora due gare con podio tutto inglese, quest'anno 12 gare su 18 hanno avuto un podio tutto inglese e nelle altre sei sono stati ceduti solo due secondi e 4 terzi posti!

Chaz Davies: semplicemente sontuoso e perfetto, Davies è il nuovo mostro della Laguna e non lascia scampo agli avversari con due gare da grande campione. Non è solo merito dell'ottimo setting della sua Ducati, come detto in tv, ma anche di un grande talento perchè Chaz in gara due si trova a fare il ritmo con gocce di pioggia che cadono, normalmente chi è davanti e non ha riferimenti tende a girare più lento di chi lo segue... lui invece addirittura ha guadagnato e senza commettere nemmeno una sbavatura! Dopo aver riportato alla vittoria la Ducati ad Aragon centra una doppietta che a Borgo Panigale mancava da Imola 2012, si riprende il terzo posto in campionato e mette nel mirino Sykes per la seconda piazza. Cara Ducati è il caso di rinnovare al volo con l'inglese gentile nel paddock ma devastante in pista.

Tom Sykes: in entrambe le gare il distacco dalla vetta è sotto i due secondi ma, a vedere la gara, non è mai stato davvero in lotta per la vittoria, in compenso combatte come un leone con il compagno, che almeno all'apparenza sembrava più veloce, e grazie alle sue staccatone feroci riesce a tenerselo dietro in entrambe le uscite. Utile per il morale ma anche per qualche punticino in più che gli permette di non perdere troppo da Davies che è in rimonta su di lui in classifica.

Jonathan Rea: due terzi posto, in assoluto il peggior weekend della stagione e già questo basta ed avanza per capire di che campionato stiamo parlando. L'impressione comunque è che Rea abbia tenuto un occhio al mondiale non rischiando tutto quello che avrebbe potuto. Restano comunque altri due podi per una striscia incredibile, per altro fra quindici giorni, in Malesia, basterà guadagnare 25 punti sul compagno per chiudere il discorso e laurearsi matematicamente campione 2015!

Jordi Torres: incredibile ma vero, dopo più di una gara deludente, proprio su una pista che non ha mai visto, il giovane spagnolo sembra fare il salto che ci si aspettava da tempo, terzo in qualifica, quinto in gara uno e quarto nella seconda facendo due belle gare. Non abbiamo un vero raffronto per capire quanto abbia fatto andar forte questa Aprilia, visti i disastri del compagno, ma l'impressione è che abbia guidato davvero bene, ora serve trovare continuità per evitare che questa trasferta rimanga un caso isolato.

Leon Haslam: pasticcia con le gomme ed alla fine il weekend è molto deludente, tredicesimo in gara uno, dopo una caduta, e quinto nella seconda battuto negli ultimi giri dal compagno di squadra debuttante.

Davide Giuliano: Davide merita una tiratina d'orecchie, in qualifica probabilmente manca la pole per un numero di equilibrismo al cavatappi, il secondo posto è comunque un ottima posizione per fare due belle gare. In entrambe però parte male vanificando tanto su una pista in cui i sorpassi sono difficili, nella prima perde un eternità dietro Torres e quando riesce a passarlo, con una gran staccata al cavatappi, oramai non può più prendere il terzetto di testa. Nella seconda uscita riprende velocemente la quarta piazza ma, per rimontare sui primi tre, forse esagerà un pò e si esibisce in un volo terribile che per fortuna non lascia grosse conseguenze.

Alex Lowes: in gara uno fra un gran lavoro issando la sua Suzuki in sesta posizione e mettendosi dietro le due Honda, nella seconda uscita succede di tutto, rientra ai box all'ultimo momento confondendo Guintolì, che finisce in terra, e salta sulla moto da bagnato con la pista asciutissima. Se è stato un azzardo è stato folle, se è stato un tentativo perchè la prima moto aveva dei problemi è più comprensibile ma il risultato non cambia, ritiro.

Ayrton Badovini e Niccolo Canepa: vale più o meno lo stesso discorso per entrambi, messi fuori gara da problemi alla moto al primo via si rifanno con gli interessi nella seconda gara, sesto ed ottavo lottando come leoni e dando tutto. Si confermano due ottimi interpreti della categoria pur non avendo materiale e squadre ufficiali.

Leandro Mercado: dopo la caduta nelle prove non era nemmeno sicuro che riuscisse a partecipare alle gare, l'argentino invece, pur acciaccato e dolorande, salta in moto e fa due buone gare che gli valgono due noni posti e punti preziosi. In classifica è nono a dieci punti dal più quotato Van Der Mark, insomma una stagione molto buona per un debuttante.

Leon Camier: due decimi posti con un MV Agusta che, almeno sulla carta, è la moto meno performante del lotto, due belle gare per l'inglese che non sarà un fenomeno ma è comunque un pilota di altissimo livello che lavora bene e non si risparmia.

Negli Stati Uniti non si sono corse gare delle categorie Supersport, Superstock 1000 e Superstock 600, come contorno al mondiale Superbike si correvano le varie categorie del campionato americano. Da segnalare che nell'ultima corsa della giornata, la seconda della categoria Superbike/Superstock 1000 americana, hanno perso la vita in un brutto incidente al via Bernat Martinez e Daniel Rivas. La dinamica non è chiarissima ma, da quello che si è capito, in mezzo al gruppone dei piloti appena scattati dal via qualcuno ha avuto un problema ed è stato centrato da un avversario creando una carambola che ha coinvolto almeno 5 piloti. L'impressione è che la dinamica che ha portato a conseguenze così gravi sia la stessa di tutte le ultime tragedie in pista, l'investimento dei piloti. Non conoscevo i due ragazzi spagnoli ma non posso che fare le mie più sentite condoglianze a famigliari ed amici.

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