La Porsche torna alla vittoria della 24 ore di Le Mans

Anche la 24 ore di Le Mans numero 83 è andata in archivio con il ritorno alla vittoria della Porsche che ha sconfitto l'Audi dominatrice degli ultimi 15 anni. Una 24 ore tiratissima su ritmi da gara sprint e con tanti cambi al vertice, come sempre è stato bello ed emozionante seguirla. Vi racconto qualche mia impressione.

Giusto qualche settimana fa parlavo della 500 miglia di Indianapolis una gara dal grande fascino per me ma che non posso ritenere la mia gara preferita in assoluto perchè, a pari merito, per motivi diversi, c'è la 24 ore di Le Mans. La 24 ore sul circuito della Sarthe è l'altra gara che cerco ogni anno di seguire perchè mi appassiona tremendamente e, per fare un paragone comprensibile ai più, suscita in me qualcosa che penso sia simile ad una finale di Champions per l'italiano medio. Il vantaggio è che per me ogni 500 miglia di Indy ed ogni 24 ore di Le Mans è emozionante come se nella finale di Champions giocasse la mia squadra del cuore!
Lo dico subito, sono da secoli un simpatizzante della Porsche per cui quest'anno per me, con le tre auto della casa tedesca nelle prime tre posizioni in qualifica, la gara ha generato una tensione ulteriore che mi ha portato a sfiorare un tirata unica grazie anche all'ottimo lavoro di Eurosport che ha messo in piedi una lunghissima diretta.
Al via la favorita rimaneva comunque l'Audi che dal 2000 ha vinto ben tredici volte lasciando per strada solo le gare del 2003 e del 2009, vinte da Bentley e Peugeot, insomma, la casa dei quattro anelli, è stata cannibale nel nuovo millennio ed ogni anno rimane l'auto da battere. La sfida con Porsche è stata lunga ed intensa, come al solito l'Audi in gara è cresciuta e man mano che passavano le ore al vertice le auto delle due case tedesche si scambiavano le posizioni mantenendo un ritmo elevatissimo. Alla fine però l'ha spuntata la Porsche proprio sul terreno preferito dell'Audi, l'affidabilità, perchè se le prestazioni, durante le 24 ore, sono state molto vicine, l'Audi ha pian piano palesato problemi che hanno portato a varie sostituzioni della parte anteriore della vettura ed altri piccoli guai che hanno fatto perdere tempo prezioso.
E così per la Porsche è stata doppietta con la numero 19 di Hulkenberg, Bamber e Tandy davanti alla più quotata numero 17 di Bernhard, Webber ed Hartley. E' stata una sopresa perchè delle tre Porsche la 19 era la meno quotata peccando soprattutto in esperienza, ed invece i tre piloti hanno fatto un lavoro grandioso senza praticamente commettere errori e meritando la vittoria. L'Audi ha dovuto consolarsi col podio della numero 7 di Fassler, Lotterer e Treluyer vincitrice di tre delle ultime quattro edizioni.
La grande delusione è stata la Toyota, mai in grado di inserirsi nella lotta per il podio e sempre dietro alle rivali, alla fine le due auto giapponesi hanno chiuso sesta ed ottava ma solo grazie ai tanti guai dell'Audi numero 9. Ampiamente previsto invece il fallimento dell'avveniristico progetto Nissan, forse troppo avveniristico, troppo fuori dagli schemi e soprattutto in netto ritardo. A mancare sono state sia le prestazioni che l'affidabilità ed alla fine nessuna delle tre Nissan è riuscita ad arrivare in fondo classificata.
La Nissan si può consolare con l'assoluto dominio motorsitico della classe LMP2, sul podio ci vanno l'Oreca numero 47 di Howson, Bredley e Lapierre, la Gibson numero 38 di Dolan, Evans e Turvey e la Ligier numero 26 di Rusinov, Canal e Bird, tutte e tre nello stesso giro e tutte e tre, come detto motorizzate Nissan, rispettivamente al nono, decimo ed undicesimo posto assoluto.
Tra le GTE Pro vittoria a sorpresa della Corvette numero 64 di Gavin, Milner e Taylor, diciassettesima assoluta! Mentre tra le GTE Am grande prestazione della Ferrari numero 72 di Shaytar, Bertolini e Basov, non solo hanno vinto la classe arrivando ventesimi assoluti ma sono stati anche la seconda GTE al traguardo!
Prima di chiudere segnalo il secondo posto tra le GTE Am, quarto di tutte le GT, ventiduesimo assoluto e prima Porsche 911 al traguardo, per la numero 72 del Dempsey Racing di Dempsey, Long e Seefried, il famoso attore è riuscito finalmente a togliersi una grossa soddisfazione.
Un ultima cosa, la Porsche, con la vittoria assoluta 2015, si riprende un pò di margine su Audi con 17 vittorie totali contro 13, le due case tedesche precedono la Ferrari a quota nove. La 24 ore 2015 è finita da poco, sono stanchissimo e assonnato ma non vedo l'ora che arrivi la prossima!

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