F1 Sakhir 2015

In Barhain Hamilton porta a casa il terzo successo stagionale ed allunga ulteriormente in campionato anche grazie a Raikkonen che beffa Rosberg sul finale. La Ferrari conferma però di non essere più così lontana dalla Mercedes che non può più affrontare le gare con tranquillità, vi racconto cosa ho visto.

A Sakhir la gara è sembrata, almeno nella prima parte, molto aperta poi le Mercedes sono scappate e sembrava tutto destinato a finire come al solito. Raikkonen però, grazie ad una strategia azzeccatissima, ha iniziato una rimonta furiosa che gli ha permesso di sfiorare la vittoria. Hamilton resta il favorito per il titolo vista la costanza e lo stato di forma ma le Ferrari sono incollate anche se Vettel qui, causa qualche errore di troppo, ha lasciato punti preziosi. Dietro è andata in scena la solita sequenza di ritiri da parte delle auto motorizzate Renault, per fortuna di Ricciardo la sua si è guastata solo sul traguardo.

Lewis Hamilton: parte bene ed impone il suo ritmo, la svolta dopo la prima sosta quando riesce a rientrare, per un filo, davanti agli avversari e poi pian piano a scappare. Sul finale controlla la situazione gestendo anche un problema ai freni. L'impressione è che se ci fossero stati pochi giri in più non sarebbe riuscito a resistere alla rimonta di Raikkonen ma resta il fatto che tre vittorie ed un secondo posto in quattro gare sono un ruolino mostruoso, soprattutto perchè continua a dare paga al compagno, anche in qualifica.

Kimi Raikkonen: la strategia diversa dagli avversari non lo convinceva per niente ed invece alla Ferrari avevano ragione, nello stint finale si lancia in una rimonta furiosa che lo porta a sfiorare la vittoria. I problemi ai freni della Mercedes gli danno una mano ma c'è anche da dire che se si fosse fermato un giro prima alla prima sosta, in quel giro ha perso circa quattro secondi, forse avrebbe anche potuto vincere. Dare il merito solo alla strategia sarebbe però un errore, Kimi è stato bravissimo a gestire le gomme e non fare errori, sontuoso poi nella rimonta finale a suon di giri veloci.

Nico Rosberg: un problema ai freni, più grave di quello del compagno, lo limita nel finale e gli fa perdere una seconda posizione che era comunque traballante. Il terzo posto al traguardo gli permette comunque di scavalcare Vettel in classifica e di insediarsi in seconda posizione anche se staccato di 27 punti dalla vetta. Nel confronto con Hamilton esce però un altra volta sconfitto e sembra quasi essersi rassegnato alla cosa.

Valtteri Bottas: il quarto posto lo riceve in regalo ma il finlandese ha il merito di difenderlo con le unghie e coi denti, per lunghi giri si trova Vettel incollato alle chiappe che lo spinge ma lui non si scompone, tiene il suo ritmo, chiude tutti i varchi e porta a casa un ottimo risultato. La Williams al momento non è all'altezza di Mercedes e Ferrari e proprio per questo l'aver sfruttato a dovere il passo falso del tedesco è stato un ottimo lavoro.

Sebastian Vettel: il tedesco della Ferrari incappa in una giornata storta che lo relega in quinta posizione e gli fa perdere il secondo posto in classifica anche se per un solo punto. Non è ancora chiaro se l'ultima uscita di pista abbia danneggiato l'alettone o sia stata causata da un problema all'appendice alare, resta comunque un altro errore e qualche sbavatura qui e la. Nel finale poi, nonostante vari giri a disposizione, non riesce a liberarsi della Williams di Bottas, insomma meglio archiviare questa gara e pensare alla prossima.

Ferrari: la Mercedes è ancora uno step avanti ma in Ferrari hanno il merito di fare di tutto per punzecchiarli, alla macchina nata bene e ai due ottimi piloti aggiungono strategie ben studiate. Il tutto sta mettendo sotto pressione la Mercedes che non sta avendo la vita facile dello scorso anno.

Red Bull: ancora tanti, troppi, problemi, questa volta però la sfortuna è distratta ed il motore di Riccardo esplode solo sul traguando lasciandogli la sesta posizione finale che, sommata alla nona di Kvyat, permettono alla Red Bull di riprendersi il quarto posto in classifica.

Romain Grosjean: seconda gara positiva e senza errori, il settimo posto finale da ulteriore ossigeno alla Lotus che aveva avuto un avvio di stagione disastroso. Il merito per altro è tutto suo visto che Maldonado è ancora a zero punti assieme solo al due McLaren e Marussia!

Sauber: questa volta il duo Sauber non raccoglie nemmeno un punto, i piloti non sono esenti da sbavature ma la colpa per il risultato deludente pare da imputare principalmente alla scelta delle tre soste ai box.

McLaren: la classifica resta ancora ferma, come Button che per un problema tecnico non ha nemmeno preso parte alla gara, qualcosa però finalmente si vede, Alonso arriva ad un soffio dalla zona punti ed oltre alle solite Marussia riesce a mettersi dietro le due Sauber, una Lotus ed una Force India. Per la McLaren resta un risultato deludente ma in confronto alle prime gare c'è quasi da festeggiare.

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